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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:33

«E Padre Pio mi disse: ora converti i "rossi"»

Secondo una testimonianza raccolta da un quotidiano di Centrodestra, così avrebbe ordinato il Santo ad una donna che aveva invocato e ottenuto il «miracolo» di salvare suo figlio
SAN GIACOMO RONCOLE (MO) - Due figli nati prematuri e poi morti dopo pochi giorni. Un terzo figlio morto all'età di 7 anni per un avvelenamento e resuscitato da Padre Pio, da allora per Giuseppina Piccinini la vita non è stata più la stessa. Per l'intercessione del frate di Pietrelcina la donna ha deciso di diventare una "suora in famiglia" e seguire l'ordine di Padre Pio: convertire i "rossi". E' questa la storia riportata da "Il Giornale", dove la donna, intervistata dal quotidiano, racconta per la prima volta la sua esperienza.
«Nel 1958 - spiega Giuseppina Piccinini - mio figlio mangiò una formaggetta di pecora che un garzone aveva lasciato per troppo tempo in una caldaia di rame. Si era avvelenato. Il dottore gli tastò il polso, gli ascoltò il cuore e disse: "Il bambino è morto". Allora, presi mio figlio tra le braccia lo sollevai al cielo e gridai: "Padre Pio, se sei veramente un santo, ridammi il mio bambino e io servirò la Chiesa come suora in famiglia". In quel preciso istante Riccardo aprì gli occhi ed esclamò: "Mamma". Resuscitato, sano».

«IL FRATE MI DISSE, DEVI SERVIRE LA CHIESA, COMINCIANDO DALLA TERRA ROSSA IN CUI VIVI»
«Sorella Erminia - continua - una mistica alla guida alla Casa Divina Provvidenza di Carpi raccontò al frate di Pietrelcina l'accaduto. E lui concluse: «Il Padre Celeste le ha restituito il bambino. Ore lei deve servire la Chiesa, cominciando dalla terra rossa in cui vive, offrendosi come vittima dell'olocausto. Sacrificare la propria vita per la salvezza delle anime. Dalle 4 alle 9 del mattino mi univo a lui nel calice della messa per la conversione della Russia e dei miei concittadini comunisti».
La donna, che dice di parlare con il Padreterno da cui ha ricevuto le stimmate invisibili, descrive come avvengono le apparizioni: «Da sveglia. Ne sono atterrita». Anche quello che lei definisce "l'Altro", il Maligno, ogni tanto le si è fatto vivo: «Faceva grandinare solo sui nostri raccolti. Nel giro di pochi anni ci ridusse in miseria. Perciò decisi di lasciar perdere le pratiche spirituali, ma senza dirlo a nessuno. Dopo due giorni arrivò una lettera di Padre Pio, c'era scritto: "Figlia mia, ti esorto a tornare sul tuo cammino"».
«Un giorno - conclude Giuseppina Piccinini - mio figlio mi telefona e dice: "Sto per dare l'ultimo esame, prega per me, mamma, mi raccomando". Credevo si trovasse all'Università di Chieti, invece ho scoperto che mi chiamava da San Giovanni Rotondo: era andato sulla tomba di Padre Pio. Riccardo lo sa bene d'esser stato miracolato».

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