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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:47

«Crolla la spesa farmaceutica in Puglia»

Lo sostiene la segreteria regionale della Federazione dei medici di famiglia, che evidenzia come siano stati spesi sino a 28.536.512 € in meno tra maggio e luglio 2006
BARI - La spesa farmaceutica in Puglia è letteralmente crollata negli ultimi due mesi. Lo sostiene la segreteria regionale della Fimmg, Federazione dei medici di famiglia, che evidenzia come nel mese di maggio la Puglia ha speso in farmaci 103.266.471 euro, con un incremento rispetto al mese di maggio del precedente anno di + 16,16%; a giugno la spesa lorda è scesa a 82.676.704 risultando addirittura inferiore di -2,06% rispetto al 2005 ed a luglio la spesa è ulteriormente crollata a 74.729.959 euro, cioè il 5,78% in meno rispetto al precedente anno. Nel giro di poche settimane la Puglia è riuscita a spendere sino a 28.536.512 € in meno in un mese in farmaci (differenza tra maggio e luglio 2006). Se questo trend fosse confermato in un anno la Regione Puglia potrebbe ridurre la spesa farmaceutica lorda convenzionata di oltre 300 milioni di euro. Un risultato clamoroso a tal punto che nella ASL Ba 4 la spesa netta (depurata del fattore ticket e degli sconti ai farmacisti) è risultata essere 1,59% rispetto a quella storica relativa al mese di luglio dello scorso anno.
«Eppure -dice la Fimmg- solo qualche settimana fa imperversava la polemica tra maggioranza e opposizione sull'aumento della spesa farmaceutica a tal punto che il capo gruppo di Forza Italia Rocco Palese definiva la Puglia come ««la regione italiana nella quale è aumentata di più rispetto all'anno scorso la spesa per farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale»», e l'assessore Alberto Tedesco indicava i medici come i responsabili di una «inappropriata gestione del principio farmacologico». «Una polemica pretestuosa», ha affermato il dott. Filippo Anelli Â- segretario regionale Fimmg, «in quanto questi dati dimostrano che il controllo della spesa si ottenere attraverso interventi di natura amministrativa. Infatti, è stato sufficiente avviare la distribuzione diretta dei farmaci più costosi (protocollo PHT) attraverso le farmacie territoriali, così come avviene da tempo in Toscana e in Emilia, per ottenere tali risultati».
Infatti, dal 10 giugno di quest'anno la Regione Puglia ha avviato il progetto di acquisto diretto, attraverso la ASL BA 4, di alcuni farmaci molto costosi che sono compresi in un elenco ministeriale definito «protocollo PHT» e la relativa distribuzione attraverso le farmacie territoriali convenzionate. Con questo sistema si è ottenuto questo notevole risparmio sulla spesa farmaceutica.

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