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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:32

Licenziati dall'Ilva, niente urgenza

Il Tribunale del lavoro di Taranto ha respinto la richiesta a norma dell'art.700 per un giudizio d'urgenza. I sindacati: ricorreremo, il giudice non si è espresso nel merito
TARANTO - Il giudice del lavoro di Taranto, Luisa Rotolo, ha respinto la richiesta di applicazione dell'articolo 700 avanzata dai sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, contro il licenziamento di tre operai da parte dell'Ilva. A darne notizia è l'avvocato dell'azienda Claudio Schiavone. Secondo il legale «nell'ambito di una procedura cautelare, la prospettazione ambientale, relativa al numero di infortuni occorso ai tre dipendenti e alla loro incapacità tecnica di far fronte al lavoro siderurgico, è stata ritenuta valida».
I licenziamenti, intanto, restano confermati. Ai tre operai, nei giorni scorsi, l'Ilva aveva anche provveduto a corrispondere il trattatmento di fine rapporto.

I SINDACATI: GIUDIZIO SOLO SU INAMISSIBILITA'ART.700, RICORREREMO
«Il giudice non si è espresso nel merito dei licenziamenti effettuati dall'Ilva di Taranto nei giorni scorsi, ma solo sull'ammissibilità della procedura d'urgenza. Il magistrato ha evidentemente ritenuto che la questione non meriti la procedura d'urgenza ma va affrontata attraverso le vie ordinarie». E' il commento del segretario provinciale della Uilm, Rocco Palombella, sulla decisione del giudice del lavoro di respingere l'art.700 proposto dai sindacati metalmeccanici contro il licenziamento di tre dipendenti dell'Ilva. «Siamo in attesa di leggere le motivazioni del magistrato, abbiamo dieci giorni di tempo per fare ricorso, e - ha concluso Palombella - questa è la strada che percorreremo».

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