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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:50

Lecce - «Attenzione autovelox civetta»

Dallo sportello dei diritti la denuncia di una postazione di polizia non segnalata sulla statale 274 nel comune di Castrignano del Capo, in pieno centro di Santa Maria di Leuca
LECCE - L'assessore alla Provincia di Lecce Carlo Madaro, responsabile dello Sportello dei diritti, denuncia la presenza di autovelox 'civettà sulla strada statale 274 nel comune di Castrignano del Capo, in pieno centro di Santa Maria di Leuca, città a vocazione turistica. Per Madaro la pubblica amministrazione è «fin troppo solerte nell'emettere multe attraverso apparecchi elettronici».
«Nel frattempo, il Comune di Lecce pare essersi adeguato - aggiunge - alle normative in tema di autovelox invocate dallo Sportello dei Diritti e dalle associazioni dei Consumatori. Ogni anno, in previsione della affollata stagione estiva, qualche Comune se ne inventa una nuova o reitera comportamenti poco trasparenti».

«Il caso più eclatante già ripreso dalla stampa - spiega Madaro - si è verificato nel Comune di Castrignano del Capo ed in particolare sulla Strada Statale 274 all'altezza del km 38, quando per più giorni è stato possibile vedere una semplicissima Fiat Punto bianca, che è risultata poi di proprietà di una società leccese, parcheggiata in parte sulla carreggiata ed in parte sulla banchina, semplicemente griffata con degli adesivi attestanti l'appartenenza alla Polizia Municipale del Comune citato senza alcun lampeggiante e con delle persone all'interno dell'abitacolo».

Secondo Madaro «non è possibile sapere con certezza se fossero degli agenti accertatori visto che l'articolo 43 del Codice della strada nonchè l'articolo 183 del regolamento attuativo, prescriverebbero che gli stessi siano ben visibili da parte degli utenti della strada mediante l'uso di 'appositi capi di vestiariò. Non risulta ai cittadini e ai turisti, che numerosi si sono rivolti allo Sportello dei Diritti - evidenzia l'assessore - che sia stata effettuata alcuna contestazione immediata delle infrazioni».

«Eppure - ha aggiunto - le multe sono state tempestivamente notificate, pur in assenza di apposita autorizzazione Prefettizia che autorizzi il posizionamento degli strumenti elettronici come prescriverebbe l'articolo 4 della legge 168 del 2002. Fra l'altro, come riportano le testimonianze delle persone che si sono recate allo Sportello, nessun cartello o segnaletica stradale indicava la presenza di tali strumenti di rilevazione, strettamente necessari sempre secondo la legge. Ed il caso di Castrignano del Capo non sarebbe il solo».
«Pertanto, lo Sportello dei Diritti della Provincia di Lecce, in presenza di così gravi ipotesi di violazione di legge - è l'appello di Madaro - invita Comuni e Prefetture ad imporre comportamenti trasparenti ed il pieno rispetto della legge e delle fonti regolamentari nell'elevazione delle multe attraverso le apparecchiature elettroniche per la rilevazione della velocità che anzichè risultare utili ai fini della tutela della salute pubblica, al contrario possono rivelarsi dannosi per la stessa sicurezza stradale se così abilmente occultati. La questione è ancora più grave - conclude - se si pensa che il mancato rispetto dell'ordine dell'autorità prefettizia è in concreto un comportamento penalmente rilevante per i responsabili di tali violazioni».

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