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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:48

Vertenza zuccherificio, c'è una svolta

Due le novità dal Tavolo Bieticolo per lo stabilimento di Termoli: sottoscrizione dei contratti di coltivazione ed acquisizione sul mercato della quota zucchero aggiuntiva
BARI - L'accordo raggiunto al termine della riunione del Tavolo Bieticolo-Saccarifero tenutosi oggi nella Prefettura di Bari e presieduto dal ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, trova il consenso da parte delle associazioni agricole intervenute.
Critiche sono invece rivolte agli azionisti privati che detengono parte delle quote - la maggioranza è in mano pubblica - dello zuccherificio di Termoli i quali, rappresentati dall'amministratore delegato della società, Luigi Tesi, non hanno voluto sottoscrivere l'accordo.
Per il presidente del Consorzio Nazionale Bieticoltori (Cnb), Alessandro Mincone, «sono stati stabiliti due punti fondamentali: tenere in vita lo zuccherificio e la bieticoltura. La mancata firma degli azionisti privati non cambia più di tanto la situazione perchè nelle società si va avanti a maggioranza che in questo caso è pubblica. Confidiamo nella ragionevolezza della parte privata per questo progetto che oggi è finalmente partito. Riteniamo gli impegni assunti dal ministro decisivi su tre punti: accompagnare la ristrutturazione, favorire l'acquisto di quote e aumentare la redditività della coltura».
Critiche sono state espresse dal presidente della delegazione della Coldiretti della Puglia e del Molise, Pietro Salcuni, nei riguardi degli azionisti privati della società: «Rifiutandosi di firmare l'accordo odierno - ha detto - hanno dimostrato il chiaro intento di non voler investire in termini imprenditoriali sul futuro della bieticoltura meridionale, altrimenti si potrebbe ipotizzare che abbiano altri obiettivi non coincidenti certo con le esigenze del territorio pugliese».
«A questo punto - ha aggiunto - la Regione Molise, socia di maggioranza della società, diviene determinante per la soluzione di una vicenda che vede coinvolto lo zuccherificio di Termoli, unico punto di riferimento per la bieticoltura del Mezzogiorno, da valorizzare adeguatamente con gli strumenti resi disponibili dalla riforma di mercato del settore».
Per il vicepresidente della Confagricoltura, Onofrio Giuliano, «si è ottenuto un risultato soddisfacente visti i margini di manovra molto ristretti dovuti alla normativa comunitaria che non consente di dare aiuti ai produttori agricoli. Ci siamo impegnati a fornire la materia prima per il funzionamento dello zuccherificio mentre il ministro si è impegnato a far avviare la contrattazione».
Per il presidente della Cia Puglia, Antonio Barile, «coltivare la bietola in Puglia e nel Molise è un fattore importare per il riequilibrio delle aree interessate. La battaglia dei bieticoltori ha dato i suoi frutti e grazie all'impegno fondamentale del ministro e delle due Regioni ci sono finalmente le condizioni perchè i produttori possano seminare per la prossima campagna ed ottenere la sicurezza nei ritiri del prodotto e nel reddito».

LE PROSSIME TAPPE
Sottoscrizione dei contratti di coltivazione ed acquisizione sul mercato della quota zucchero aggiuntiva: il Tavolo Bieticolo-Saccarifero tenutosi oggi nella Prefettura di Bari ha raggiunto due obiettivi fondamentali per risolvere la crisi dello Zuccherificio di Termoli, l'unico rimasto in attività nel Sud Italia.
Grazie al lavoro del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro, gli azionisti della società (Regioni Molise e Puglia e imprenditori privati) si sono impegnati a portare alla riunione del Consiglio di Amministrazione di venerdì e alla successiva assemblea degli azionisti l'approvazione di questi due punti.
In particolare la società dovrà ratificare e dare immediato corso alla sottoscrizione dei contratti di coltivazione, recuperando i ritardi accumulati. Dovrà anche formalizzare l'acquisizione sul mercato della quota zucchero aggiuntiva necessaria, attraverso la ricapitalizzazione della società, avendo tra l'altro la Regione Molise messo a disposizione 16 milioni di euro.
Assieme alla Puglia, la Regione si impegna a promuovere e sviluppare sul territorio ogni azione utile per il miglioramento della produttività e al contenimento dei costi di produzione, attraverso forme dirette ed indirette nei settori dell'irrigazione, energia e mezzi tecnici. Le associazioni bieticole si impegnano, invece, ad assicurare l'approvvigionamento della materia prima, garantendo le superfici di coltivazione necessarie allo stabilimento.
Sarà compito del Ministro De Castro favorire l'acquisizione della quota incrementale, l'adozione di misure che aumentino la redditività della bieticoltura meridionale nel pieno rispetto delle normative comunitarie vigenti, e il supporto dei programmi di ristrutturazione e innovazione dello stabilimento molisano, anche attraverso gli interventi partecipativi (Isa) di specifici Enti ed Istituti.
I partecipanti all'incontro hanno così ribadito la necessità di un impegno prioritario, urgente e concertato per assicurare una prospettiva duratura allo «Zuccherificio del Molise» di Termoli, ritenuto di primaria importanza nell'economia agro-industriale del Mezzogiorno e strategicamente di rilievo per garantire all'Italia la produzione nazionale di zucchero consentita dalla recente riforma dell'Organizzazione comune di mercato.

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