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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:23

Trasporto disabili Gara da rifare a Taranto

di NICOLA PEPE
TARANTO - Il Consiglio di stato ha annullato una procedura di oltre 8 milioni di euro indetta dalla Asl di Taranto per il trasporto dei pazienti disabili. Nel frattempo era stato siglato il contratto con una delle due ditte partecipanti. L'azienda sanitaria dovrà ripartire da zero. La decisione potrebbe creare problemi al servizio. Con un'altra decisione, invece, gli stessi giudici romani hanno dato il via libera al servizio di trasporto dializzati.
Trasporto disabili Gara da rifare a Taranto
NICOLA PEPE
TARANTO - Il Consiglio di Stato ha annullato la procedura indetta dall'Asl di Taranto per l'appalto triennale del trasporto disabili. La sentenza è stata emessa alcuni giorni fa da Palazzo Spada che, riformando una propria decisione, ha in parte accolto un ricorso presentato dal Consorsio Trada una delle due ditte partecipanti (l'altra era la Osmairm di Laterza risultata aggiudicataria) alla gara bandita nel 2009 e poi aggiudicata nel 2012, del valore di circa 8 milioni di euro.
 
All'origine del contenzioso, la presunta violazione di una condizoni previsto nel capitolato di appalto che prevedeva la specifica indicazione delle generalità di un responsabilità dell'azienda, in questo caso della ditta di Laterza. Tale difetto fu fatto rilevare dall'azienda concorrente dinanzi ai giudici del Tar Lecce che, però ritennero di respingere il ricorso. Stessa cosa fece il Consiglio di Stato un anno fa, chiudendno definitivamente la vicenda: nel frattempo l'Asl di Taranto aveva siglato il contratto con l'(unica) ditta rimasta in gara.

Cosa è accaduto adesso? I legali del Consorzio Trada, gli avvocati Sante e Giovanni Vittorio Nardelli di Bari, non si sono arresi e hanno presentato un nuovo ricorso, sempre al Consiglio di Stato chiedendo la revocazione della propria decisione. Una procedura, questa, cui si ricorre in caso di errore sulla sentenza di secondo grado dovuta a errori evidenti e che in gran parte dei casi non ha un esito positivo per chi la propone. Nel caso specifico, i giudici del Consiglio di Stato che avevano respinto definitivamente il ricorso, avevano precisato che non vi era alcuna clausola nel bando di gara che prevedesse l'inserimento di una dichiarazione: circostanza smentita dagli altri magistrati di Palazzo Spada che hanno esaminato il ricorso-bis sancendo, quindi, l'illegittimità della partecipazione dell'azienda alla gara dell'Asl di Taranto. E poichè oltre alle due imprese non ce n'era una terza da inserire nel servizio, l'Asl di Taranto - e questo lo dicono i giudici - dovrà ora ripetere la procedura di gara. Ciò rischia di determinare disagi per i disabili destinatari del servizio.  

Con un'altra decisione depositata oggi, invece, sempre il Consiglio di Stato ha dato il via libera a un'altra gara, quella per il traporto dei dializzati, confermando la legittimità delle procdure dell'Asl che due anni fa ha affidato la commessa al Consorzio Trada.   @nicolapepe



 

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