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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:16

I Carmina Burana all'anfiteatro di Lecce

Messi in scena dal Balletto del Sud, con le coreografie di Fredy Franzutti sulle note di Carl Orff. La produzione chiude la stagione «Mediterranea Estate» il prossimo 31 agosto
LECCE - Sarà la suggestiva cornice dell'anfiteatro Romano di Lecce ad ospitare i «Carmina Burana» messi in scena dal Balletto del Sud, con le coreografie di Fredy Franzutti sulle note di Carl Orff. La produzione, in prima assoluta in Puglia giovedì 31 agosto 2006 alle ore 21.00, chiuderà il cartellone della stagione «Mediterranea Estate» promossa dall'ufficio cultura del Comune di Lecce, in coproduzione con il Comune di Lecce, il Teatro Coccia di Novara ed il Teatro Achille Lauro di Macerata. La rappresentazione, che si avvale delle scene di Francesco Palma e le luci di Sabina Fracassi, ha per soggetto il testo originale dei Carmina Burana: un gruppo di «Clerici Vagantes» prende coscienza che il mondo non funziona secondo le regole morali che sono state impartite loro. Il mito del gotico tenebroso, citato dalla popolare musica di Carl Orff, evocativo del male, ci riporta a rappresentazioni di società moralmente corrotte, che con spregiudicatezza resistono alla paura della punizione divina.
Infatti tali canti rovesciano in modo ironico e divertito i temi e gli atteggiamenti della letteratura allora dominante. Il vino, la donna, il gioco, i piaceri della vita sono esaltati da questa poesia che nasce in ambiente colto e usa, a fini parodici, i moduli del linguaggio ecclesiastico.
Lo spettacolo presenta, nella prima parte, nella formula del galà, delle pagine tratte dal repertorio ballettistico tradizionale affianco ad alcuni estratti degli spettacoli della compagnia. Inizia con il passo a due risorgimentale di «Garibaldi e L'Italia» su musiche di Giuseppe Verdi tratto dallo spettacolo «Unità d'Italia».
Poi due assoli: quello di «Atteone» dal passo a due «Diana e Atteone» coreografato da Agrippina Vaganova su musiche di Cesare Pugni e quello dell'odalisca dalle danze dell'Opera «Jerusalem» di Giuseppe Verdi. Di seguito il passo a due de «L'Uccello Blu» tratto da «La Bella Addormentata» di Caikovskij e quello tratto dallo spettacolo «Mozart, prodigio d'Europa» sull'adagio del concerto per clarinetto e orchestra K 622.
Il programma conclude con la celeberrima «Morte del cigno» su musiche di Camille Saint-Saens e la coreografia di Micael Fokine.

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