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Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:52

Freddato con un colpo di pistola

Un giovane pregiudicato barese è stato attirato in una trappola e poi ucciso, come in una esecuzione. Prende piede la teoria della ripresa lotta tra clan a Bari
BARI - Sarebbe stato attirato in un incontro-trappola, picchiato e poi ucciso con un colpo di pistola sparato alla nuca, Angelo Giuliano, di 21 anni, sorvegliato speciale barese, il cui corpo è stato trovato ieri sera dietro un muretto su una strada alla periferia della città. Il cadavere, segnalato alla polizia con una telefonata anonima, è stato scoperto a poca distanza dalla strada provinciale Palese-Bitonto.
Il giovane, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato ucciso sul posto, una località lontana da occhi indiscreti e dove probabilmente i sicari lo avrebbero portato con un automobile. Giuliani, che secondo gli investigatori era legato ad un «clan» della criminalità organizzata barese, abitava al quartiere San Paolo.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, Domenico Seccia, della direzione distrettuale antimafia. Si tratta del secondo omicidio di mala nel capoluogo pugliese in quattro giorni, e gli inquirenti non escludono un possibile collegamento tra i due episodi. Per tutta la notte la polizia ha eseguito controlli e perquisizioni, e alcune persone sono state ascoltate in Questura.
Mercoledì scorso, colpito da due pallottole sparate a bruciapelo in una via centrale del rione Libertà, era stato ucciso Vito Santoro, di 42 anni, anche lui considerato dalle forze dell'ordine «vicino» agli ambienti della malavita organizzata. I due omicidi sono segno di un risveglio di una lotta tra opposte fazioni della criminalità.

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