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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:34

Dalla Puglia parte Unifil2, le navi da Brindisi e Taranto

E' ormai definita la composizione del Gruppo navale italiano che martedì - dopo il via libera del Consiglio dei ministri, convocato per lunedì - salperà per partecipare alla nuova missione dell'Onu in Libano.
A farne parte sono l'incrociatore portaereomobili Garibaldi, le tre navi da sbarco San Giusto, San Marco e San Giorgio (queste ultime due già impiegate per il trasporto di aiuti umanitari alla popolazione libanese), e una corvetta della classe Minerva, presumibilmente nave Fenice
BARI - Cinque navi con circa 2.500 militari a bordo, compresi gli oltre 800 che verranno schierati a terra, i marinai e gli equipaggi dei gruppi di volo dei caccia Harrier AV8B e degli elicotteri imbarcati: è ormai definita la composizione del Gruppo navale italiano che martedì - dopo il via libera del Consiglio dei ministri, convocato per lunedì - salperà per partecipare alla nuova missione dell'Onu in Libano.
A farne parte sono l'incrociatore portaereomobili "Giuseppe Garibaldi", le tre navi da sbarco San Giusto, San Marco e San Giorgio (queste ultime due già impiegate per il trasporto di aiuti umanitari alla popolazione libanese), e una corvetta della classe "Minerva", presumibilmente nave Fenice.
Tutto è pronto alla partenza: la portaerei Garibaldi è in porto a Taranto, il San Giusto e il San Giorgio sono a Brindisi, dove si sta dirigendo la corvetta, mentre nave San Marco sta per raggiungere Venezia. Domani, a Porto Marghera, imbarcherà uomini e mezzi del reggimento Serenissima: 120 lagunari dell'Esercito che, insieme ai fucilieri di Marina del reggimento San Marco, costituiscono la nuova Forza di proiezione dal mare, che prenderà posizione nell'area assegnata ai soldati italiani. Della componente terrestre faranno parte anche diverse aliquote specialistiche, quelle che sempre accompagnano i contingenti nelle fasi di schieramento iniziale: trasmissioni, genio, nbc, forze speciali (Comsubin e Col Moschin), logistica, carabinieri (con compiti di polizia militare). Ci saranno anche nuclei di sommozzatori e team di forze speciali e, probabilmente, una unità di ricognizione di Cavalleria su blindo Centauro, armati con cannone da 105 mm.
Compito di questa Forza d'ingresso (early entry force) è di preparare il terreno al grosso del contingente, che comincerà ad affluire a ottobre, per essere definitivamente schierato a novembre: si tratterà di una task force dotata anche di mezzi pesanti, composta da 2.200-3.000 uomini, in gran parte della Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, ma con aliquote provenienti anche da altri reparti. Lo sbarco dovrebbe avvenire a Naqura, dove c'è il quartier generale di Unifil.
A capo del Comando forze di altura, responsabile delle unità navali impegnate in Libano, sarà l'ammiraglio di divisione Giuseppe De Giorgi, imbarcato sulla Garibaldi. La Forza anfibia sarà comandata da contrammiraglio Michele Saponaro, il cui vice è il colonnello Emilio Motolese.
Se la data della partenza, martedì, sembra confermata, ci sono ancora incertezze sul luogo: in un primo momento sembrava che la cerimonia di saluto del contingente - alla quale quasi certamente sarà presente il ministro della Difesa Parisi, insieme ai vertici di tutte le Forze armate - dovesse tenersi nella stazione navale di mar Grande, a Taranto, dove attualmente è ormeggiata la portaerei Garibaldi. Poi si è invece fatta strada l'ipotesi di Brindisi, dove si trovano le navi San Giusto e San Giorgio. Invece, secondo gli ultimi sviluppi, sembra che il saluto si terrà al largo, dove confluiranno tutte le navi, compreso il San Marco, proveniente da Venezia. Tutto si svolgerà a bordo di nave Garibaldi.

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