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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:30

Ancora indagini tra i familiari

Ottanta giorni dopo la scomparsa di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di Gravina in Puglia, gli investigatori non demordono. Resta la pista pedofilia
BARI - Ottanta giorni dopo la scomparsa di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di Gravina in Puglia (Bari) che mancano da casa dal 5 giugno scorso, riprendono quota le indagini «in ambiti familiari» e si continua a seguire la pista della pedofilia.
Lo ha confermato ai giornalisti il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano, che stamattina ha presieduto in Procura per circa un'ora un nuovo vertice a cui hanno partecipato il pm inquirente, Antonino Lupo, il questore di Bari, Francesco Gratteri, e il dirigente della squadra mobile, Luigi Liguori.
Poche settimane fa gli investigatori avevano escluso, allo stato degli atti, che la mamma, il padre e alcuni familiari più stretti dei fratellini avessero avuto un ruolo nella scomparsa.

A quanto si è saputo, gli investigatori stanno esaminando ora, attraverso i tabulati, il traffico telefonico intercorso fra alcuni cellulari in uso a persone adulte, non si sa se legate alla famiglia.
L'ultimo elemento investigativo che appare certo è che i due fratellini sarebbero stati avvistati per l'ultima volta alle 21,30 del 5 giugno scorso nel centro storico di Gravina. Orario questo che sposta in avanti di circa un'ora l'ultimo avvistamento (delle ore 20.30 circa) ritenuto finora attendibile dalla polizia.
Oggi, attraverso il Tg1, la mamma dei due ragazzini, Rosa Carlucci, ha lanciato un nuovo appello ai figli invitandoli a tornare a casa anche per festeggiare, domani, il dodicesimo compleanno di Salvatore, il più piccolo dei tre bambini nati dalla relazione con l'ex marito, Filippo Pappalardi.

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