Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 16:50

Bari - Forse riesplosa guerra tra clan

Martedì sera nel rione Libertà del capoluogo pugliese in un agguato è morto il pregiudicato barese Vito Santoro, di 42 anni, considerato un affiliato al clan Abbaticchio
BARI - Potrebbe essere maturato nell'ambito della guerra tra clan mafiosi che da anni insanguina le strade di Bari l'agguato compiuto ieri sera nel rione Libertà del capoluogo pugliese in cui è morto il pregiudicato barese Vito Santoro, di 42 anni.
Santoro, fino a poco tempo fa, era considerato dalla polizia un affiliato al clan Abbaticchio, un'organizzazione criminale che è stata smantellata nel corso di blitz compiuti dalle Forze dell'ordine e che da qualche tempo non sarebbe più attiva. Per questo motivo - si apprende dagli investigatori - è probabile che Santoro sia passato nelle fila di un altro clan o abbia deciso di mettersi in proprio per dedicarsi agli affari illeciti. Quel che sembra al momento certo è che la vittima abbia continuato a svolgere attività presumibilmente illecite nel rione Libertà, controllato dal clan mafioso degli Strisciuglio, egemone in monti quartieri di Bari.
Anche in questa direzione, quindi nel regolamento di conti tra clan rivali, sono dirette le indagini della squadra mobile coordinate dal pm di turno della Dda di Bari Domenico Seccia.
Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla polizia, ieri sera Santoro si trovava nei pressi di un circolo ricreativo di via Manzoni quando è stato avvicinato da due persone con il volto coperto dal casco che si trovavano a bordo di uno scooter di grossa cilindrata. Uno dei due uomini ha impugnato una pistola e ha fatto fuoco per tre-quattro volte, ferendo con due proiettili, ad un braccio e al torace, il pregiudicato. Santoro è stato condotto al policlinico di Bari dove è morto poco tempo più tardi per le lesioni ad un polmone. Sul luogo dell'agguato la polizia non ha trovato bossoli: per questo si ritiene che i sicari abbino usato una pistola a tamburo di grosso calibro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione