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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:49

Figlio di giocatore fa chiudere bisca

Il giovane ha riferito che nella sala giochi «Las Vegas» di Lecce il padre aveva perso considerevoli somme di denaro tanto da provocare una crisi economica in famiglia
LECCE - E' stata la telefonata anonima al 113 da parte di un ragazzo, figlio di un giocatore d'azzardo, ad originare l'ultimo sequestro di una sala giochi clandestini in via Pietro Micheli a Lecce. Il giovane ha riferito che lì il padre ha perso considerevoli somme di denaro tanto da provocare una crisi economica in famiglia. Il ragazzo ha fornito indicazioni dettagliate sul luogo spiegando che all'esterno si sarebbe potuta notare un'insegna con la scritta 'Las Vegas'. E, infatti, al momento dell'arrivo dei poliziotti, qualcuno ha chiuso immediatamente la porta di ingresso controllando ciò che avveniva all'esterno da due fori praticati sul rivestimento plastico della porta.

I poliziotti hanno deciso di fare irruzione nelle due stanze del locale e di sequestrare 4 apparecchi videopoker proibiti, tutti in funzione, la somma di 690 euro, la documentazione contabile relativa agli incassi giornalieri della sala e 4 chiavi idonee al caricamento delle macchinette. Sono stati deferiti in stato di libertà per esercizio del gioco d'azzardo D.L.V., del 57 anni, leccese, con precedenti specifici, e C.S., 32 anni di S. Cesario di Lecce, incensurato. Le macchinette sono state affidate in custodia giudiziale. Accertamenti sono in corso sulla titolarità del locale. E' la sesta sala giochi clandestina chiusa nell'arco di 8 mesi dagli agenti delle Volanti.

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