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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:18

«Bari è e resterà area metropolitana»

Lo ha affermato il sindaco, Michele Emiliano, a proposito di notizie secondo le quali il capoluogo pugliese non sarebbe incluso tra gli assetti delle città metropolitane
BARI - Bari è nei fatti una città metropolitana e intende giocare «fino in fondò la partita perchè questo le sia riconosciuto dal Governo, così come intende fare il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu: lo ha affermato il sindaco di Bari, Michele Emiliano, a proposito di notizie di stampa secondo le quali il capoluogo pugliese non sarebbe incluso tra gli orientamenti del Governo sul futuro assetto delle città metropolitane.
Emiliano ricorda che «con il suo porto, aeroporto, ferrovia, nonchè Università, Politecnico, centri di ricerca, Fiera del Levante e Acquedotto Pugliese, Bari è nei fatti al servizio di un'intera area metropolitana attorno alla quale gravitano oltre un milione di abitanti». E non solo, aggiunge: «Bari è la più grande area metropolitana naturale della regione euroadriatica, terminale del Corridoio 8 paneuropeo».
«Le ragioni, quindi, per riconoscerla città metropolitana - aggiunge - sono reali. A oltre quindici anni dall'approvazione della legge 142/90, i tempi sono maturi per avviare la costituzione delle città metropolitane e Bari intende giocare fin dall'inizio questa partita».

Emiliano dice di condividere sia le affermazioni del sindaco di Genova Pericu «sia nel merito che per quanto attiene al metodo». «Con il governo - afferma - bisogna dialogare: per questo ho chiesto al Presidente del Consiglio Romano Prodi di intervenire, il giorno dell'inaugurazione della Fiera del Levante, ad un'assemblea dei sindaci impegnati a costruire il primo piano strategico dell'area metropolitana di Bari».
«La Rete delle città strategiche, presieduta dal sindaco Chiamparino - dice ancora Emiliano - mostra una sensibilità spiccata alla dimensione metropolitana; basti pensare che Firenze sta predisponendo il suo secondo piano in collaborazione con tutta la sua area metropolitana a partire da Prato».
Da responsabile del Mezzogiorno dell'Anci - conclude - chiederò al presidente Leonardo Domenici di approfondire la questione del riconoscimento, tenuto conto che per la pianificazione del territorio, la gestione integrata delle acque, l'energia, le politiche culturali e turistiche, le dotazioni infrastrutturali, alcune aree metropolitane già esistono nei fatti. Lo stesso tema della mobilità, da Bari a Napoli, come da Genova a Bologna, è una questione che va affrontata su scala intercomunale. Credo che Romano Prodi saprà senz'altro ascoltare, così come ha fatto sin dall'inizio della sua campagna politica, le ragioni dei sindaci».

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