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Domenica 24 Settembre 2017 | 12:35

Bomba a bordo: atterra a Brindisi

L'allarme, poi risultato falso, lanciato dal Boeing 767 della compagnia low coast «XL», in volo da Londra-Gatwick a Hurhghada, in Egitto. Trovato un messaggio
BRINDISI - Allarme bomba a bordo di un Boeing 767 della compagnia low coast «XL», in volo da Londra-Gatwick a Hurhghada, in Egitto. Il comandante, mentre si trovava nello spazio aereo di Zagabria, ha avvertito gli enti di controllo di avere un sospetto ordigno a bordo ed ha chiesto l'autorizzazione a raggiungere l'aeroporto più vicino, in questo caso Brindisi.
Allertato dal Comando operativo di Poggio Renatico (Ferrara), un F16 dell'Aeronatica militare del 37esimo stormo di Trapani è immediatamente decollato per intercettare il velivolo, mentre il Boeing è atterrato alle 15,31 a Brindisi.

A quanto si è appreso il pilota del Boeing 767 ad una cinquantina di miglia a nord di Vieste - in contatto con il controllo traffico aereo di Zagabria - ha chiesto l'autorizzazione all'atterraggio a Brindisi per il sospetto di una bomba a bordo. Appena a terra i passeggeri sono stati fatti scendere e il traffico viario intorno allo scalo brindisino è stato immediatamente bloccato: i vigili urbani con cinque pattuglie controllano tutte le vie di accesso in aeroporto ed al momento non c'è possibilità di accesso al Popola Casale. In particolare il 767 britannico è stato fatto sistemare il più possibile vicino al mare e anche l'area nell'ampio tratto della litoranea che va dalla «Conca» allo stabilimento della IAM è stata interdetta.

A far scattare l'allarme sul Boeing 767 in volo per Hurgada fatto atterrare d'urgenza all'aeroporto di Brindisi per una sospetta bomba a bordo è stato un messaggio scritto a mano con penna nera in inglese ritrovato da un passeggero nella tasca di un sedile. Sul foglio si annunciava la presenza di un ordigno a bordo.
Il comandante del volo ha quindi chiesto il permesso per un atterraggio di emergenza nel primo scalo possibile, per l'appunto Brindisi. L'aereo - ha riferito il dirigente della Polaria della città pugliese, Salvatore De Paolis - è stato parcheggiato nella parte più estrema dello scalo, lontano quindi dall'area arrivi e partenze, e i passeggeri sono stati fatti scendere, dando il via quindi ai controlli con l'ausilio anche di cani addestrati ad avvertire la presenza di esplosivo.
Nel giro di poco tempo - ha aggiunto De Paolis - è stato possibile appurare che non c'era alcun pacco sospetto e dunque l'allarme è rientrato, «anche se proseguono le operazioni di bonifica» da parte del personale della polizia.

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