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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:08

Guerra di cifre su adesione sciopero all'Ilva

I sindacati: ha aderito l'80% dei lavoratori. Il gruppo Riva: adesioni solo del 25%. La protesta dopo la decisione dell'azienda di licenziare 3 operai, accusati di troppe assenze per infortuni
TARANTO - E' in media dell'80%, secondo fonti sindacali, l'adesione allo sciopero di 24 ore - dalle 7 di oggi alle 7 di domani - proclamato da Fim, Fiom e Uilm nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto per protestare contro la decisione dell'azienda, attuata la scorsa settimana, di licenziare tre operai, accusati di troppe assenze per infortuni. Tutt'altre le informazioni che giungono dall' ufficio stampa del gruppo Riva, secondo cui allo sciopero ha aderito il 25% dei lavoratori e l' astensione dal lavoro «non ha provocato alcuna ripercussione sulla produzione».
«Lo sciopero è perfettamente riuscito - dice il segretario provinciale della Uilm, Rocco Palombella - e la conferma è che i pullman provenienti dalla provincia sono giunti in stabilimento privi di passeggeri. L'adesione alta allo sciopero rafforza l'idea che questa vicenda va risolta sul piano sindacale».
Sindacati e azienda hanno avuto già un incontro la settimana scorsa, ma ognuno era rimasto sulle proprie posizioni. L'Ilva aveva chiesto di differire lo sciopero e i sindacati avevano chiesto, come contropartita, di ritirare i licenziamenti. I sindacati, attraverso il loro ufficio legale, hanno già presentato un ricorso d'urgenza ex articolo 700 dinanzi al giudice del lavoro di Taranto chiedendo l'annullamento dei licenziamenti; la data dell'udienza non è stata ancora fissata.

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