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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:09

Sequestrato stabilimento balneare sul Gargano

«Paradiso selvaggio beach», costituito con strutture ritenute abusive. Denunciato l'imprenditore per occupazione abusiva di demanio pubblico con annessa realizzazione abusiva di opere edilizie
VIESTE (FOGGIA) - I carabinieri della tenenza di Vieste (Foggia), in collaborazione con i militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) e i tecnici del settore demanio e patrimonio della Regione Puglia, hanno sequestrato a Vieste uno stabilimento balneare, «Paradiso selvaggio beach», costituito con strutture ritenute abusive. L'iniziativa dei carabinieri di apporre i sigilli allo stabilimento è avvenuta tra la sorpresa dei bagnanti, che hanno dovuto abbandonare la struttura.
Il valore della struttura sequestrata è stimato dai carabinieri in un milione e 500.000 euro. All'esecuzione del sequestro era presente anche un rappresentante del Wwf Puglia.
Il titolare della struttura, un imprenditore di 35 anni del luogo, è stato denunciato in stato di libertà per occupazione abusiva di demanio pubblico con annessa realizzazione abusiva di opere edilizie. Secondo quanto riferito dai carabinieri, alcuni anni fa al titolare dello stabilimento balneare era stata rilasciata una concessione demaniale per 1.300 metri quadri. L'imprenditore però aveva realizzato alcune opere abusive e la concessione gli era stata revocata; il Comune di Vieste aveva poi emesso una ordinanza di abbattimento delle strutture abusive e di ripristino dei luoghi. La struttura balneare, che nel frattempo si era estesa su 5.500 metri quadri, quest'anno però era stata attivata ugualmente dal titolare.

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