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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:00

«I souvenir pugliesi più amati: pane d'Altamura e pasta»

A metterlo in luce sono i dati pubblicati dall'Osservatorio internazionale del turismo enogastronomico e dal Touring Club Italiano, elaborati da Esperya
ROMA - Per gli stranieri l'Italia non significa più pizza e spaghetti, ma è ancora il Paese dove gastronomia e prodotti tipici sono i migliori souvenir da portarsi a casa. A metterlo in luce sono i dati pubblicati dall'Osservatorio internazionale del turismo enogastronomico e dal Touring Club Italiano, elaborati da Esperya.
Secondo l' indagine, l'Italia viene percepita dagli stranieri come un Paese nel quale si possono ancora gustare i sapori delle diverse tradizioni locali e in cui si può godere la bellezza del paesaggio, resa ancora più piacevole dalla mitezza del clima. Sono circa il 24,7% i turisti che associano l'Italia alla gastronomia e ai prodotti tipici, mentre per il 20,4% il mare azzurro e le belle spiagge è la prima immagine associata al nostro paese; il 19,6%, invece, ricerca il caldo, il sole e il bel clima. Ogni anno tre milioni di turisti stranieri scelgono l'Italia per visitare ristoranti, cantine, gastronomie e con essi i luoghi di produzione degli oltre 3000 prodotti che compongono l'atlante gastronomico del Paese, muovendo direttamente 1,5 miliardi di euro. Le specialità culinarie guidano gli stranieri nella scelta delle destinazioni che daranno loro la possibilità di fare shopping alimentare, e così sarà più facile, una volta tornati a casa, non dimenticare i sapori del made in Italy. A scegliere il souvenir enogastronomico è il 45% dei turisti, primi in classifica gli svedesi con il 70%, seguono gli americani con il 58%, mentre meno golosi risultano essere i cinesi con il 31% e i russi con appena il 28%. Un business da 18 miliardi di euro tra prodotti tipici e vino per un totale di 4.100 prodotti regionali preparati secondo ricette tradizionali, 155 specialità a denominazione di origine e indicazione geografica protetta(Dop/Igp) e oltre 400 vini Docg, Doc e Igt. Ecco, secondo l' indagine, le 'top 10' delle prelibatezze alimentari preferite dai vacanzieri il Parmigiano Reggiano 16%, apprezzato soprattutto da inglesi e tedeschi, seguito dal pane di Altamura 14%, la tradizionale mozzarella di bufala campana 13%, la pasta pugliese 11,5% e l'olio toscano 10,5%. Tra le bevande più richieste in vetta alla classifica troviamo il Brunello di Montalcino con il 10% di gradimento, segue il limoncello di Sorrento con l'8%, l'aceto balsamico e il Chianti con il 6%, e non ultima la cioccolata piemontese con il 5%. Ma altrettanto successo riscuotono le migliaia di prodotti tipici meno noti, spesso di nicchia, di cui i vacanzieri scoprono l'esistenza visitando le aree più remote e interessanti del Belpaese.

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