Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:14

Produzione e consumi di elettricità, Puglia e Basilicata agli antipodi

Il Settore Statistiche della società nazionale Terna: nel 2005 i consumi sono saliti dell'1,6% in Italia. Surplus di produzione in Puglia (+60,8%), deficit d'offerta in Basilicata (-47,6%)
ROMA - I dati definitivi sulla domanda di energia elettrica in Italia nel 2005 attestano una crescita dell'1,6% rispetto al 2004. Il totale dell'energia richiesta nel Paese è pari a 330,4 miliardi di kWh. E' quanto hanno rilevato i tecnici del Settore Statistiche di Terna, la società che ha la responsabilità della trasmissione e del dispacciamento nonchè delle statistiche sull'energia elettrica a livello nazionale. Il settore Terziario registra la performance più importante: +5,3% rispetto al 2004, seguito dal settore Agricoltura (+3,5%). Si posizionano invece al di sotto del valore nazionale il settore Domestico (+0,5%) e il settore Industria (+0,4%). A livello commerciale, il mercato libero (imprese) ha assorbito 135,5 miliardi di kWh, con un aumento del 6,6% rispetto al 2004. L'energia elettrica prodotta dalle aziende e autoconsumata è stata pari a 21,3 miliardi di kWh (+1%). Al mercato vincolato (famiglie) sono andati 153 miliardi di kWh, con una diminuzione pari al 2,1% rispetto all'anno precedente. Complessivamente, nel mercato elettrico del 2005, i clienti liberi (compresi gli autoconsumi) hanno coperto il 51% della domanda, la restante parte (49%) i clienti vincolati. Per quanto riguarda la distribuzione geografica della domanda di energia elettrica, nel 2005 la Puglia ha fatto registrare l'aumento più consistente: +3,9%, seguita dalla Calabria (+3,8%) e dall'Emilia Romagna (+3,2%). In valori assoluti il 2005 conferma la Lombardia la Regione con la più alta domanda di energia elettrica: 67 miliardi di kWh; seguono il Veneto (31,7 miliardi di kWh) e l'Emilia Romagna (28,7 miliardi di kWh). Sempre a livello regionale, nel 2005 le regioni che hanno registrato un surplus della produzione rispetto al fabbisogno sono 8; le restanti 12 hanno fatto segnare, all'opposto, un deficit di offerta rispetto alla domanda. Tra le prime si segnalano la Valle d'Aosta (+134,3%), la Puglia (+60,8%) e la Liguria (+55,1%); tra le seconde, la Campania (-81,5%), le Marche (-49,5%) e la Basilicata (-47,6%). I consumi elettrici per abitante, sono stati pari nel 2005 a 5.286 kWh, di cui 1.142 kWh negli usi domestici. Il consumo pro-capite risulta più elevato nell'Italia settentrionale (6.469 kWh/ab.) rispetto all'Italia centrale (4.994 kWh/ab.) e al Mezzogiorno (3.931 kWh/ab.). Sul lato dell'offerta di energia elettrica, nel 2005 la produzione nazionale destinata al consumo ha contribuito alla copertura della domanda con 281,3 miliardi di kWh (+0,6% rispetto al 2004), per una quota percentuale dell'85,1%. La quota restante di domanda (14,9%) è stata soddisfatta dal saldo tra import (50,3 miliardi di kWh, +8,3%) ed export (1,1 miliardi di kWh, +40,3%). Al 31 dicembre 2005 la potenza efficiente netta delle centrali elettriche italiane è pari a 85.470,3 MW contro gli 81.511,5 MW del 2004 (+4,9%). In particolare, la potenza degli impianti termoelettrici passa dai 59.632,4 MW del 2004 ai 62.835,5 MW del 2005 (+5,4%); gli impianti idroelettrici salgono nel 2005 a 20.992,8 MW contro i 20.744,1 MW del 2004 (+1,2%), le centrali eoliche e fotovoltaiche, nel loro complesso, passano dai 1.135 MW del 2004 ai 1.642,1 del 2005 (+44,7%).
Per quanto attiene alla tipologia degli impianti di generazione di elettricità, la produzione termoelettrica netta (che rappresenta in quota percentuale l'80,9% con centrali a gas, olio combustibile, carbone) ha raggiunto nel 2005 i 240,9 miliardi di kWh (+3,0% rispetto al 2004), mentre il contributo della produzione idroelettrica (che rappresenta in percentuale il 16,6%) è stato pari a 42,3 miliardi di kWh con una diminuzione del 14,1% rispetto all'anno precedente. In sensibile aumento l'apporto della produzione eolica (che rappresenta lo 0,8% del totale) passa dai 1,8 miliardi di kWh del 2004 a 2,3 miliardi di kWh del 2005 (+26,8%), mentre la produzione geotermica (con l'1,7%) ha fatto registrare nel 2005 una diminuzione del 2,1%. Sul versante delle principali fonti energetiche, il 2005 ha confermato il gas naturale (che rappresenta in quota percentuale il 60%) quale combustibile maggiormente utilizzato per la produzione termoelettrica. Nel 2005, infatti, la quantità di energia termoelettrica netta prodotta con gas naturale è stata di 144,6 miliardi di kWh (+15,3%), a fronte di una generazione da prodotti petroliferi (che rappresentano il 13,8%) pari a 33,1 miliardi di kWh (-24,9%); 39,6 miliardi di kWh (-4,5%) è stata l'energia elettrica prodotta con il carbone (che rappresenta il 16,5%).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione