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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:29

Sul disastro dell'Atr 72 la Puglia scrive a Prodi

Regione, Comune e Provincia di Bari invieranno una lettera al presidente del Consiglio, perché «compia dei passi ufficiali nei confronti del governo tunisino» affinché venga data risposta alla richiesta di rogatoria inviata dalla Procura di Palermo che indaga sulla sciagura avvenuta il 6 agosto dell'anno scorso al largo di Capo Gallo, in Sicilia. Lo ha annunciato il governatore Nichi Vendola • Iniziative dell'Associazione dei parenti delle vittime
Romano Prodi e Nichi Vendola BARI - La Regione Puglia, il Comune e la Provincia di Bari invieranno una lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi, perché «compia dei passi ufficiali nei confronti del governo tunisino» affinché venga data risposta alla richiesta di rogatoria inviata dalla Procura di Palermo che indaga sulla sciagura dell'Atr 72 precipitato il 6 agosto dell'anno scorso al largo di Capo Gallo in Sicilia.
Lo ha annunciato oggi a Bari il presidente della Regione, Nichi Vendola, a conclusione di un incontro nel quale sono state presentate le iniziative organizzate per domenica prossima dall'Associazione dei parenti e superstiti del disastro aereo, in occasione del primo anniversario della tragedia.
Vendola, rispondendo alle richieste dei parenti delle vittime, ha sottolineato l'importanza che in questa vicenda si faccia chiarezza sulle cause della tragedia. «Vivi e morti - ha detto - hanno diritto ad un impegno politico preciso per ottenere verità e giustizia». «La richiesta che viene dall'associazione dei parenti non è una richiesta venale - ha detto riferendosi ai risarcimenti per le vittime - ma una richiesta di giustizia».
Nel corso dell'incontro Vendola ha parlato di un «copione» che in Italia si ripete nell'occasione di queste tragedie e che «noi vogliamo capovolgere: alle stragi seguono i funerali di Stato, le promesse solenni e subito dopo i superstiti e i parenti delle vittime entrano in un elenco segreto, quello degli insopportabili». «Una straordinaria ipocrisia - ha detto - alla quale noi ci opponiamo dando risposta a quella che è la richiesta vera dei parenti delle vittime che non è di avere dei risarcimenti, ma di avere "il risarcimento", che è rappresentato dalla verità e dalla giustizia».
Vendola ha sottolineato che in Puglia nel giro un anno ci sono stati tre casi drammatici che hanno investito tutta la comunità: «nel luglio scorso quello delle sorelle Bastianutti uccise a Sharm el Sheik nell'attentato terroristico di matrice islamica, quello dell'alluvione che ad ottobre scorso provocò la morte di cinque componenti di una intera famiglia e, tra i due, quello ancora più tragico dell'Atr 72 precipitato». «In tutti questi casi la regione Puglia non ha abbandonato i parenti delle vittime e i superstiti accompagnandoli e sostenendoli nelle iniziative e attività successive, promosse per mantenere viva la memoria di questi fatti e per cercare la verità».
Il presidente della Regione ha sottolineato inoltre, come l'esperienza di quella tragedia dell'Atr «sia servita ad avviare tutta una serie di misure e provvedimenti in tema di sicurezza a di protezione civile, come la decisione di destinare alcuni locali della vecchia struttura dell'aeroporto di Bari a sede del dipartimento della Protezione civile». «In quella occasione - ha detto - ci siamo accorti di come in Puglia non avevano una organizzazione utile ad intervenire e ci siamo trovati ad organizzare all'impronta tutti gli intervenuti necessari, come anche quelli di sostegno psicologico ai parenti in attesa di notizie». «La cosa terribile - ha detto - è quando in queste circostanze si è costretti ad improvvisare, non avendo una cabina di regia già pronta ad agire». Per questo, Vendola ha sottolineato: «con il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso, stiamo compiendo passi concreti per creare in Puglia una rete integrata di protezione civile».

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