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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:53

«La Sanità del Centrosinistra non aiuta i malati»

Questa la denuncia, all'indomani dell'approvazione in aula dei due disegni di legge sulla Sanità in Puglia, dell'intero gruppo consiliare regionale di Forza Italia
BARI - «La nuova sanità del centrosinistra è assistenza alla politica e non agli ammalati». Questa la denuncia, all'indomani dell'approvazione in aula dei due disegni di legge sulla sanità, dell'intero gruppo consiliare regionale di Forza Italia (Palese, Baldassarre, Cassano, Tagliente, Laurora, Rollo e Tarquinio), che, insieme con il presidente del gruppo misto Surico, ha evidenziato, nel corso di una conferenza stampa, sia le criticità dei disegni di legge «migliorati solo nella parte assistenziale grazie all'approvazione di alcuni emendamenti presentati da noi» sia la debolezza della politica sanitaria del governoVendola. «A più di un anno dalle elezioni - ha detto infatti il capogruppo Rocco Palese - la Puglia si aspettava altro. Il nuovo modello del sistema sanitario promesso in campagna elettorale presupponeva infatti la revoca del piano di Fitto, tuttora scaduto, avendo validità triennale, e la presentazione del nuovo piano sanitario regionale da realizzare in conformità con il piano sanitario nazionale (pronto sin dal marzo 2006).
Bene, tutto questo non c'è stato. E' ferma anche la ristrutturazione della rete ospedaliera, tanto da non aver inaugurato più nulla il centrosinistra da almeno sei mesi».
Per il consigliere Raffaele Baldassarre «la sinistra ha strumentalizzato i bisogni della gente e ha presentato in campagna elettorale una realtà diversa da quella che poi avrebbe realizzato una volta raggiunte le stanze del potere.
Oggi nessuno applica nessun piano, nè quello di Fitto nè nessun altro, non c'è una filosofia conduttrice - ha continuato Baldassarre - mentre ieri comunque c'era una direzione politica che governava anche le asl. Il tour negli ospedali cominceremo ben presto a farlo noi perchè finora c'è stata solo la politica dell'annuncio». In particolare sui ddl approvati in aula Forza Italia «è riuscita a limitare i danni». «I due DDL non avevano nulla a che vedere con il miglioramento della qualità delle prestazioni e dell'assistenza sanitaria - ha detto Palese - e solo grazie all'approvazione di alcuni nostri emendamenti, questi due disegni di legge ora prevedono prestazioni assistenziali in favore delle gestanti, delle partorienti e dei neonati oppure lo stanziamento di 150mila euro per il 2006 come contributo alle spese sostenute dai cittadini portatori di handicap psicofisici che si avvalgono del metodo Doman quale trattamento riabilitativo di centri specializzati. Abbiamo anche sventato il tentativo della Giunta di rideterminare gli standard per legge e di ridurre i posti letto da 32 a 24 nei reparti delle discipline di base e da 20 a 16 nei reparti di discipline specialistiche e da 8 a 6 per le rianimazioni».
Sui distretti poi Palese ha riproposto «il modello sovrastrutturale (bocciato in aula) che sarebbe stato un momento qualificante per la Puglia e che invece è stato sostituito da un semplice ufficio di coordinamento». Per Giammarco Surico, che ha ricordato l'approvazione di un suo emendamento sulla formazione del personale per l'asssistenza domiciliare, «lo sviluppo della medicina territoriale non può essere disgiunta dalla messa a punto di una rete ospedaliera e dalla loro integrazione». Un accenno infine ai nuovi ospedali la cui offerta lascia «esterefatto» il presidente Palese «Si torna sempre sullo stesso errore - ha detto - quello cioè di programmare l'offerta degli ospedali in assenza di domanda.
Sanno ad esempio, chi ci governa, che tra qualche anno avremo in Puglia il problema degli anziani? L'assessore Tedesco tira fuori dal cilindro una «relazione» che oggi andrà in Giunta e che è un libro dei sogni su nuovi ospedali da costruire non si sa bene con quali soldi, nè in base a quale programmazione».

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