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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:29

Sud, da Governo tolleranza zero sui rifiuti

Nel corso di un vertice straordinario a Palazzo Chigi, messo a punto un piano d'azione che interessa Puglia, Campania e Calabria. La raccolta differenziata è ora priorità nazionale
ROMA - Il Sud nel mirino del Governo sull' emergenza rifiuti. L'esecutivo ha dichiarato la tolleranza zero sulla raccolta differenziata che diventa, da oggi, priorità nazionale. E per i consorzi inadempienti scatterà il commissariamento. Già in atto quello su 3 consorzi della Campania e in arrivo ci sono altri provvedimenti. Si allontana inoltre il via libera agli inceneritori. «Senza raccolta differenziata sono ferri vecchi», ha detto il ministro dell' Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha pronunciato lo stop ai rifiuti non trattati in discarica o negli inceneritori.
Il piano d'azione per liberare le strade dalle montagne di immondizia è stato messo a punto nel corso di un vertice convocato in via straordinaria a Palazzo Chigi e presieduto dal premier, Romano Prodi, alla presenza, oltre che del ministro Pecoraro Scanio, del sottosegretario alla presidenza, Enrico Letta, del generale Roberto Jucci, che presiede la task-force del ministero contro l'emergenza, del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, e dei governatori di Campania, Antonio Bassolino, e Calabria, Agazio Loiero. Nel piano rientra anche la Puglia.
E i primi effetti già si fanno vedere, come ha sottolineato lo stesso ministro dell'Ambiente: «In Campania - ha detto - non c'è più disponibilità a tollerare questa lentezza sulla vicenda dei rifiuti. Sono stati già commissariati tre consorzi di rifiuti, Napoli 4, Benevento 3 e Salerno 3. Abbiamo chiesto che vengano commissariati anche altri consorzi che non lavorano sulla raccolta differenziata». Per Napoli 4 e Salerno 3 è stato scelto il generale Liberati e per Benevento 3 il generale Del Monaco.
«La raccolta differenziata dei rifiuti nelle Regioni del Sud diventa una priorità del Governo nazionale», ha detto il ministro dell'Ambiente al termine del vertice sottolineando che «il ministero dell'Ambiente pretende che anche il Sud faccia raccolta differenziata come si può fare nel resto d'Italia».
«La scelta di nominare a capo della struttura che promuoverà la raccolta differenziata al Sud il generale Jucci, è una scelta forte - ha proseguito Pecoraro - che dimostra che noi vogliamo davvero cambiare linea nel campo dei rifiuti. Togliere immondizia dalle strade».
«E' la prima volta - ha detto Pecoraro - che si fa a Palazzo Chigi una riunione dedicata alla raccolta differenziata, riciclaggio e riduzione dei rifiuti. Basta con una politica che si basa soprattutto sugli inceneritori e non soprattutto sulla raccolta differenziata». Una scelta, quest'ultima, «scritta nel programma della coalizione di centrosinistra».
E da parte di Prodi? «Il premier ha detto - ha riferito Pecoraro rispondendo ai giornalisti - che l'ordinanza che ha fatto per le Regioni del sud contiene questa nuova struttura guidata dal gen. Jucci, che il Governo vuole la raccolta differenziata e che valuterà anche modifiche all'ordinanza se, nonostante questo impegno, non ci saranno ancora risultati tangibili». Pecoraro ha inoltre messo uno stop al conferimento nelle discariche provvisorie e negli inceneritori del rifiuto «tal quale». «Nessun rifiuto può entrare in discarica o negli inceneritori - ha detto Pecoraro - senza essere stato prima trattato». «Senza raccolta differenziata anche se si forza sugli inceneritori - ha precisato il ministro - non si ottiene nulla».
Per quanto riguarda le Regioni, Pecoraro ha sottolineato «la scelta forte» della Calabria con uno stanziamento di 17 milioni di euro in oltre 200 comuni per passare dal 13 al 45 per cento di differenziata e il programma integrato adottato dalla Puglia. «Bisogna dimostrare che il Sud può farcela. In questi anni non si è fatto abbastanza e il sistema - ha concluso Pecoraro - ha lasciato troppo spazio alle ecomafie».
I primi risultati del piano del Governo si vedranno entro sei mesi, ha detto il generale Jucci.

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