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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:01

Jet Amx - Blitz dei carabinieri all'Aermacchi

La Procura della Repubblica di Cagliari ha fatto sequestrare nella sede dell'industria aeronautica la documentazione tecnica, in quanto si ipotizza che una serie di incidenti sia avvenuta per la frattura del tettuccio del cacciabombardiere, utilizzato anche nella base di Amendola (Foggia)
Aeronautica - Il jet Amx VENEZIA - Lo hanno soprannominato «la bara volante», strappando il triste nomignolo al predecessore F-104. L'Amx ha collezionato dal suo impiego, secondo quanto ha accertato un'inchiesta della Procura romana, 700 inconvenienti in volo e una trentina di incidenti gravi con sei vittime.
L'ultimo, con il pilota che riesce a salvarsi, è del 20 ottobre 2005 nelle campagne del cagliaritano, dove un Amx del 51° Stormo di Istrana è precipitato dopo che il motore si era «piantato» durante la fase di decollo. È su quest'ultimo incidente che è incentrata l'inchiesta che ha portato il Pm cagliaritano Giancarlo Moi a disporre il sequestro, nella sede dell'Aermacchi di Venegono Superiore (Varese), della documentazione relativa ai velivoli Amx, per i quali sarebbe stato riscontrato un difetto al tettuccio. «Aspettiamo i risultati delle indagini - hanno detto da Aermacchi -, ma crediamo che la responsabilità non sia da imputare a questo meccanismo da sempre prodotto qui a Venegono: siamo fiduciosi».
I Carabinieri dell'Aeronautica si sono fermati nella società varesina per oltre dieci ore portandosi via scatoloni pieni di documenti. Sotto accusa vi sarebbe il tettuccio dell'aeroplano: l'attuale inchiesta sarebbe incentrata sull'affidabilità di questo componente, di fabbricazione Aermacchi. Un pezzo che, secondo gli inquirenti, si sarebbe dimostrato pericoloso, posto che almeno altri cinque velivoli sono precipitati al suolo a causa dell'apertura del cupolino nel corso dell'attività di volo.
In un'occasione, il 20 giugno 2005, il pilota dell'Amx biposto decollato da Amendola, in Puglia, è stato invece costretto a rientrare alla base dopo che il tettuccio posteriore si era incrinato durante il volo.
Sarebbe così spiegata la ragione dell'acquisizione della documentazione tecnica necessaria a far luce sull'intera vicenda. Secondo alcune fonti, non è escluso che eventuali conferme investigative sulla pericolosità dei cupolini possano portare a provvedimenti drastici, come il fermo dell'intera flotta di Amx. Decisioni così forti erano già state prese in passato in seguito ad altre inchieste (varie negli anni) come quella, nel 2001, della Procura militare di Padova che aveva disposto il sequestro di tutti gli Amx in servizio presso il 51° Stormo di Istrana, da dove era decollato uno dei velivoli precipitati.
Parallelamente, lo Stato maggiore dell'Aeronautica dispose la sospensione delle attività di volo di tutti gli Amx in dotazione per motivi precauzionali. In precedenza, dopo un altro incidente, la forza armata aveva deciso di fermare la linea Amx in attesa di accertamenti, che avevano poi evidenziato un problema tecnico al quale era stato posto rimedio e gli aerei erano tornati a volare.
I velivoli, nonostante le polemiche e varie interrogazioni parlamentari, hanno sempre volato con il placet del ministero della Difesa che ha più volte ribadito che, nonostante il numero degli incidenti, l'Amx deve ritenersi «sicuro» facendo riferimento alle operazioni in Kosovo, dove il cacciabombardiere aveva compiuto 252 sortite, per 667 ore di volo, «senza alcun inconveniente di rilievo».

I primi Amx, realizzati congiuntamente da Alenia, Aermacchi e dalla brasiliana Embraer, sono stati consegnati alla fine del 1989 ai reparti dell'Aeronautica, che complessivamente ne ha acquistati 136. L'Amx sarà sostituito in futuro dal Jsf, il super caccia statunitense di ultima generazione per il quale l'Italia ha dato il via libera al piano di sviluppo, ma che non arriverà prima del 2015.

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