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Giovedì 21 Settembre 2017 | 10:53

Salento - Ecco la 9ª edizione della "Notte della taranta"

Nel programma del festival, 13 concerti dall'11 al 24 agosto. Serata finale il 26 agosto a Melpignano, con Lucio Dalla e Ambrogio Sparagna a dirigere i 70 componenti dell'Orchestra popolare, la tradizione popolare salentina di Uccio Aloisi e la famiglia degli Zimba, i Buena vista social club, Carmen Consoli, Peppe Servillo, Lucilla Galeazzi e Carlos Nunez • Ufficio informazioni per il pubblico tel. 0836 43.40.56 • Sito internet "La Notte della Taranta"
La «Notte della taranta» BARI - Ancora una volta l'appuntamento è per il 26 agosto a Melpignano, per il concertone finale della "Notte della taranta" che vedrà sul palco Lucio Dalla e Ambrogio Sparagna a dirigere i 70 componenti dell'Orchestra popolare, la tradizione popolare salentina di Uccio Aloisi e la famiglia degli Zimba, i Buena vista social club, Carmen Consoli, Peppe Servillo, Lucilla Galeazzi e Carlos Nunez.
La manifestazione, alla 9ª edizione, è stata presentata oggi a Bari da Sparagna stesso, direttore artistico della manifestazione, dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dal sindaco di Melpignano, Sergio Blasi.

Il festival propone 13 appuntamenti, 13 concerti che dall'11 al 24 agosto si alterneranno nei paesi della Grecia salentina con 40 gruppi, per un totale di 800 musicisti, che svilupperanno quattro progetti in attesa del concertone finale. Ogni progetto proviene da un'area geografica differente: insieme, tutti e quattro testimonieranno la fusione che questa manifestazione rappresenta nel mondo musicale.

Il primo progetto (19 agosto) riguarda l'incontro dei musicisti e delle cantanti egiziane della formazione "Mazaher" con il gruppo storico della pizzica salentina "Zoè";
il secondo, "Bandadriatica", vedrà sul palco (il 20) Raffaello Simeoni e la Kocani Orckester;
il terzo con il gruppo salentino Aria Corte che suonerà (21 agosto) con il rappresentante della musica occitana Lou Dalfin, il siciliano Mario Crispi e la zampogna di Piero Ricci;
l'ultimo (23 agosto) sarà un concerto di tamburi con i "Nidi d'Arac" ed i tamburi di San Rocco, e Nando Citarella e i tamburi del Vesuvio.

«La Notte della Taranta è una ricchezza collettiva, è la più importante produzione culturale pugliese - ha detto Blasi - che non può essere acquistata, ma si può vedere solo nella zona della Grecia salentina». Da quest'anno la manifestazione si arricchisce - ha aggiunto - perché è stata costituita la "Fondazione della notte della taranta", «un luogo di riflessione sul nostro patrimonio culturale, che promuove la ricerca delle radici della storia più antica del nostro territorio in un periodo in cui il mondo, e anche la Puglia, sta cambiando e i cambiamenti attraversano il Mediterraneo».
In questa nona edizione - ha detto tra l'altro Sparagna al riguardo - «è stato svolto un importante lavoro per il recupero delle fonti letterarie della cultura salentina: si potrà conoscere, attraverso la riscrittura del materiale, una serie di strambotti sul tema dell'amore che sono stati raccolti dalla tradizione orale all'inizio dell'800 e tramandati a noi».

«Ci siamo lasciati l'anno scorso sulla piazza di Melpignano - ha sottolineato Vendola - è di strada ne è stata fatta: la Notte della Taranta è stata in piazza Maggiore a Bologna (e il Comune di Bologna è diventato partner di quello di Melpignano), al Carnevale di Venezia, a Pechino in Cina, ad Amman in Giordania, in Germania e ora torna a casa con la sua bella formula che attira artisti nazionali ed internazionali per studiare le possibili fusioni tra i vari generi musicali. È un momento di grande creatività e attorno a quest'evento vogliamo strutturare cantieri e percorsi culturali che diano vita a prodotti nuovi».
Marina Bianchi

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