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Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:41

Dighe in Capitanata: si tratta

I sindaci di Carlantino, Casalnuovo e Celenza si sono coalizzati ed insieme hanno presentato alla Provincia di Foggia le richieste per dare il via ai lavori a Piano dei Limiti e ad Occhito
Diga di Occhito CARLANTINO (Foggia) - «Abbiamo presentato alla Provincia di Foggia il nostro accordo programmatico. Aspettiamo fiduciosi la risposta al nostro documento». Lo ha dichiarato il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, dopo la riunione svoltasi a Palazzo Dogana sulla realizzazione della diga nell'area di Piano dei Limiti. I tre Comuni pugliesi rappresentati all'incontro - Carlantino, Casalnuovo e Celenza - hanno sottoscritto e presentato un accordo di programma comune relativo al secondo invaso da realizzare e alla diga di Occhito. Il documento presentato a Palazzo Dogana si articola in 19 punti. Per ogni ettaro allagato dalle acque dei due bacini e per ciascun metro cubo di acqua prelevata, dovrà essere stabilito un compenso economico da assegnare ai tre Comuni. A Carlantino, Celenza e Casalnuovo dovrà essere riconosciuta una indennità di esproprio dei terreni che sia almeno pari a quella riconosciuta ai Comuni molisani interessati dal progetto. Consorzio di Bonifica di Capitanata e Acquedotto Pugliese, nella realizzazione della diga e nel successivo programma di manutenzione e controllo, dovranno assumere una quota concordata di lavoratori residenti nei tre Comuni foggiani.
A Carlantino, Celenza e Casalnuovo - secondo le richieste contenute nel documento - spetteranno la gestione diretta dei terreni oggetto di rimboschimento e dei finanziamenti relativi sia allo sviluppo delle fonti alternative di energia che alla creazione di infrastrutture urbanistiche intercomunali. Dovranno essere realizzate la strada a scorrimento veloce, Fortorina (ponte 13 archi-casello di Poggio Imperiale) e la manutenzione straordinaria delle strade provinciali di collegamento ai tre Comuni.
Nel documento, inoltre, Carlantino -Celenza e Casalnuovo chiedono che sia attuato un programma di valorizzazione turistica dell'area con la realizzazione di opere e strutture attorno ai due laghi artificiali.
«Fra i tre Comuni - ha dichiarato Francesco Santoro, sindaco di Celenza - c'è accordo totale. Abbiamo fatto un fronte unico per vedere soddisfatte le nostre richieste. Abbiamo in comune gli stessi problemi e le medesime esigenze. Notiamo con piacere che gli enti, sia quello provinciale che regionale, hanno preso coscienza dei nostri problemi e che li riconoscano».
Pasquale De Vita, sindaco di Casalnuovo, ha rimarcato lo stato di degrado del territorio spiegando che «il punto chiave, ora, diventa la metodologia da seguire per cercare le soluzioni alle nostre problematiche».
Nei giorni scorsi, le associazioni ambientaliste hanno criticato Regione e Provincia per la mancata convocazione al tavolo tecnico delle loro sigle. «Siamo solidali con le associazioni - ha dichiarato Guerrera - Penso sia opportuno invitarle al tavolo».

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