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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:41

«In Puglia la ripresa tarda a decollare»

A Bari assemblea annuale Assindustria. Il presidente, De Bartolomeo: «Occorre un grande progetto di modernizzazione, che possa svilupparsi con il coinvolgimento attivo dei tanti Centri urbani e produttivi della nostra popolosa provincia, perché la dimensione della città assuma un ruolo nodale nello sviluppo territoriale • Il governatore della Regione, Vendola: bisogna puntare su innovazione, infrastrutture ed education e sulle energie rinnovabili
Bari - Assemblea Assindustria BARI - «Le città sono e saranno sempre più il motore della nostra crescita: come ha più volte detto il presidente Montezemolo, occorre un grande progetto di modernizzazione, una vera politica economica, che abbia al suo centro l'impresa e che sappia coinvolgere anche tutto il contesto in cui le imprese operano. La conclusione del mio mandato quadriennale conclude anche una fase di rinnovamento della nostra organizzazione». Lo ha detto il presidente di Confindustria Bari, Nicola De Bartolomeo, intervenendo oggi a Bari nell'Assemblea annuale degli industriali cui hanno partecipato oltre 200 fra imprenditori e esponenti istituzionali.
L'appuntamento annuale degli industriali baresi ha costituito un'occasione per analizzare lo scenario politico-economico della provincia: la riforma dell'Asi, della Fiera del levante, del sistema universitario, dei servizi pubblici locali, la riqualificazione delle città, sono alcuni dei temi chiave sui quali si è incentrata la relazione di De Bartolomeo e sui quali si sono pronunciati anche i diversi attori istituzionali presenti.

Nel corso dei lavori dell'assemblea sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, Francesco Mariani, Commissario dell'Autorità portuale di Bari, Luigi Lobuono, presidente della Fiera del Levante, Domenico di Paola, amministratore unico di Seap-Aeroporti di Puglia, Luigi Farace, presidente della Camera di commercio di Bari, Riccardo Petrella presidente dell'Acquedotto Pugliese, e il vicedirettore generale di Confindustria, Luigi Mastrobuono.

«Il mio - ha detto tra l'altro Di Bartolomeo - è un invito ad analizzare insieme i fattori di attrattività, i punti di forza e allo stesso tempo le criticità, gli elementi di debolezza, presenti nelle nostre imprese e nel contesto in cui esse operano».
Il presidente di Confindustria barese ha sottolineato che in questi primi mesi del 2006 c'è «qualche promettente segnale di ripresa dell'economia nazionale, mentre in Puglia l'industria si aspetta ancora una stasi del fatturato e un'ulteriore contrazione degli investimenti». «Occorre - ha ribadito - un grande progetto di modernizzazione, che possa svilupparsi con il coinvolgimento attivo dei tanti Centri urbani e produttivi della nostra popolosa provincia, perché la dimensione della città assuma un ruolo nodale nello sviluppo territoriale. In quest'ottica va visto anche il rinnovamento dei Consorzi che gestiscono le Aree di sviluppo industriale». A questo riguardo, tuttavia Di Bartolomeo ha detto che «la prospettiva delineata dalla giunta regionale suscita non poche perplessità circa la reale capacità dei Consorzi di garantire una effettiva efficienza gestionale e di servizio, per cui ci auguriamo che la questione possa essere riconsiderata». «La nostra proposta - ha spiegato - è di rafforzare il ruolo dei privati nella gestione dei servizi materiali ed immateriali connessi agli insediamenti produttivi. Si potrebbero costituire società operative con la partecipazione di privati, alle quali pensiamo possano essere affidate attività di natura non propriamente pubblicistica, come la gestione di infrastrutture e l'erogazione di servizi rivolti sia alle imprese sia all'area produttiva».
Per Di Bartolomeo «un posto rilevante ha anche il tema della riqualificazione e delle politiche urbane: la riqualificazione può generare una nuova imprenditoria legata alla cosiddetta economia della cultura e dello spettacolo». «La nostra idea - ha detto - è quella di vedere i tanti Comuni della cosiddetta "conca barese" configurarsi in una rete integrata di città, articolata da una serie di funzioni urbane comuni. L'aeroporto, la Fiera del Levante, la stazione ferroviaria e quella per l'Alta velocità, l'area universitaria, il polo culturale-teatrale, il porto e la creazione di un contenitore di funzioni urbane come un Convention Bureau, sono alcune delle realtà sui cui abbiamo ritenuto opportuno incentrare l'analisi, senza dimenticare l'Acquedotto e il futuro Palazzo dell'Acqua, ritenendole determinanti per l'espansione della nostra provincia. Restituire competitività e benessere al nostro sistema produttivo è una priorità assoluta».

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