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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:16

Lecce - Entra come un ladro e tenta di soffocare l'ex moglie

Notte di terrrore a Galatina per un'assistente amministrativa di 57 anni, salva grazie alle sue grida e a quelle dei vicini. L'uomo - un contadino di 60 anni - è entrato di nascosto nella sua abitazione con una copia delle chiavi della porta d'ingresso e con un paio di guanti bianchi: ha tentato di ammazzarla con il cuscino e con le mani. Arrestato
Guanti bianchi LECCE - Ha tentato a più riprese di soffocare la moglie, da cui vive separato e con la quale ha in corso una causa di divorzio, con un cuscino, provocandole uno stato di "ipossia transitoria" da aggressione, escoriazioni multiple, ecchimosi al volto, alle braccia e tumefazioni al labbro inferiore.
Antonio Maggi, 60 anni, contadino, è stato quindi arrestato da agenti del Commissariato di Polizia a Galatina in provincia di Lecce. La donna, 57 anni, assistente amministrativo, visitata al Pronto Soccorso del locale Ospedale Civile, è stata giudicata guaribile in 10 giorni.

È successo questa notte. I poliziotti sono intervenuti nel nosocomio intorno alle 3,30. Le indagini hanno permesso di accertare che, nel corso della nottata, l'uomo si è introdotto nell'abitazione della donna in via Magenta mediante alcune chiavi in suo possesso. Approfittando del fatto che la donna dormiva, l'ha dapprima bloccata sedendosi sopra di lei e poi ha tentato di soffocarla con un cuscino e di tapparle la bocca per non farla gridare. Secondo quanto emerso dalle indagini, Maggi ha indossato un paio di guanti bianchi utilizzati, probabilmente, per non lasciare tracce. Le grida della donna hanno attirato l'attenzione di un vicino di casa che, secondo gli inquirenti, ha salvato la vita alla donna facendo desistere Maggi dal suo proposito omicida.
Successivamente, dopo aver mandato via in malo modo il soccorritore, l'uomo con lo stesso cuscino, ha tentato nuovamente di soffocare la donna oramai in stato di semi incoscienza. Solo le sue urla disperate hanno svegliato altri vicini.

Questi ultimi, accorsi numerosi, hanno gridato a gran voce per strada, costringendo Maggi a desistere definitivamente. L'uomo, infatti, si è allontanato di corsa. Subito dopo la donna è stata accompagnata dal figlio, nel frattempo avvisato dai vicini di casa, al pronto soccorso. Gli agenti di Polizia hanno rintracciato Maggi nella propria abitazione, in via Magenta, di fianco a quella della moglie, e lo hanno accompagnato al Commissariato dove è stato arrestato per tentato omicidio.

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