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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:32

Martina Franca - In "prima" assoluta nazionale, la versione di Strauss dell'Idomeneo di Mozart

Domani - domenica 23 luglio - la seconda delle opere in cartellone del Festival della Valle d'Itria
Martina Franca - Festival della Valle d MARTINA FRANCA (Taranto) - Va in scena domani la seconda delle opere in cartellone al Festival della valle d'Itria: l'Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart nella rara versione di Richard Strauss. Lo spettacolo, un omaggio al grande genio salisburghese nel 250° anniversario della nascita - ricorda una nota dell'organizzazione - è l'appuntamento più atteso della XXXII edizione del Festival e rappresenta una prima assoluta per l'Italia.

L'Idomeneo di Mozart, rappresentato per la prima volta a Monaco nel 1781, è forse la più innovativa e sperimentale tra le opere serie del salisburghese. Tuttavia, nel corso dell'Ottocento il titolo era stato praticamente dimenticato. Nel 1931, in occasione del 150° anniversario della prima rappresentazione, il produttore ceco Lothar Wallerstein ebbe l'idea di riportare l'opera sulle scene tedesche, adattandola però al gusto del tempo. Curò dunque personalmente la traduzione e l'adattamento del libretto in tedesco e pensò di affidare il maquillage musicale a Richard Strauss, che aveva già svolto un'operazione analoga sull'Ifigenia in Tauride di Gluck. Il compositore tedesco, grande ammiratore dell'Idomeneo, accettò l'incarico con entusiasmo.
Gli interventi compiuti da Strauss sulla partitura mozartiana sono piuttosto articolati. L'organico orchestrale rimane sostanzialmente quello originale, sebbene rinforzato nella sezione degli archi e in quella dei corni. Tutti i recitativi secchi (in origine accompagnati dal solo basso continuo) sono composti ex novo e orchestrati. Gli interventi più drastici sono nelle modifiche della trama e nello spostamento delle arie.

La principessa greca Elettra diventa la sacerdotessa Ismene, custode della ragion di Stato, il personaggio di Arbace perde entrambe le sue arie, alcune arie di Idamante e di Ilia sono soppresse o spostate, il balletto finale è omesso. Vi sono inoltre due numeri musicali composti interamente da Richard Strauss: un interludio orchestrale e il quartetto (Ilia, Idamante, Idomeneo, Sommo Sacerdote) prima del finale dell'opera.

Sebbene questi brani siano scritti riutilizzando materiale mozartiano, lo stile è inconfondibilmente quello di Strauss.
L'Idomeneo di Mozart-Strauss fu rappresentato per la prima volta a Vienna il 16 aprile 1931 e fu ripreso qualche altra volta negli Anni Trenta e Quaranta. L'operazione divise la critica dell'epoca, ma oggi, a distanza di alcuni decenni, si può guardare all'inedita "collaborazione" tra Mozart e Strauss con uno spirito diverso. Gli interventi di Strauss, sebbene lontani dalla filologia, ma forse proprio grazie a tale libertà, sono comunque l'opera di un musicista geniale, che sapeva sempre dimostrare un innato senso del teatro e, a ben vedere, hanno contribuito non poco a illuminare con una luce "moderna" la grandezza dell'opera mozartiana.

Nell'edizione di Martina Franca, per la regia di Oliver Carsten Kloeter, le vicende dei personaggi, messi a dura prova dalla potenza divina, vengono raccontate in modo drammatico in una messinscena intellettuale e coinvolgente allo stesso tempo. Corrado Rovaris dirigerà cantanti - Dario Schmunck (Idomeneo), Sofia Soloviy (Idamantes), Cinzia Forte (Ilia) - l'Orchestra internazionale d'Italia e il Coro slovacco di Bratislava. I costumi sono di Darko Petrovic.

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