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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:18

Barletta / De Nittis-Tissot: un successo

Il presidente della Regione Puglia, Vendola, alla cerimonia di chiusura ufficiale della mostra a Palazzo Marra che rimarrà allestita fino a domenica. In 115 giorni, 35mila visitatori
Barletta - Palazzo Marra BARI - «Un'operazione di sprovincializzazione, con una duplice chiave di lettura: di ritorno a casa di un grande artista pugliese e della ripartenza di un modello di operazione culturale che fa bene non solo a noi, ma anche alla nostra economia». È quanto ha affermato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, intervenendo alla conferenza stampa di chiusura della mostra "De Nittis -Tissot, pittori della vita moderna", aperta fino a domenica prossima al Palazzo della Marra di Barletta.

Facendo riferimento alla notizia dello sfregio del leone di pietra della Cattedrale di Trani, Vendola ha aggiunto: «C'è una attinenza tra le due cose. Ovvero una inconsapevolezza collettiva della bellezza e del patrimonio artistico-culturale della nostra regione che dovremmo coltivare con amore». Il riferimento è al fatto che per tanto tempo le opere di De Nittis sono state abbandonate nei sotterranei del castello di Barletta, senza possibilità di fruizione da parte del pubblico.

«A Barletta - ha concluso il presidente della Regione Puglia - sono state fatte due operazioni in una: il restauro di Palazzo della Marra e il ritorno a casa di De Nittis, visto non come una regressione o un mero vanto territoriale, ma come una possibilità di scorgere la suggestione mediterranea che il pittore barlettano ha portato con sé a Parigi».

Finora la mostra ha registrato quasi 35 mila visitatori in 115 giorni di apertura, con una media giornaliera di oltre 300 presenze. I picchi più alti si sono registrati nel periodo pasquale e nei ponti primaverili del 25 aprile e del 1° maggio, con oltre mille presenze giornaliere, non solo pugliesi, ma anche di altre regioni, in particolare Campania, Molise e Basilicata. Moltissimi i visitatori stranieri, soprattutto francesi, inglesi e tedeschi e un discreto numero di americani.

Alla conferenza stampa era presente anche l'assessore Regionale alla Cultura Silvia Godelli, che ha definito la mostra un'operazione «riparatrice» verso lo stesso De Nittis, «relegato per anni come anticaglia del passato» e verso la Puglia e i giovani, «a cui è stato impedito l'accesso a questo artista cosmopolita, poeta della luce». Godelli ha parlato poi «di una sfida vinta, anche dal punto di vista della capacità di rilanciare il concetto dell'arte come educazione e formazione della nuove generazioni».

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