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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:06

Fermato presunto omicida di Manfredonia

In manette Matteo Cannata, di 64 anni, un agricoltore che da tempo nutriva rancori personali contro la vittima Antonio Rignanese. La difesa: «Volevo solo intimidirlo»
MANFREDONIA (FOGGIA) - E' stato sottoposto a fermo la notte scorsa dalla polizia il presunto responsabile dell'uccisione dell'agricoltore Antonio Rignanese, compiuta ieri all'alba nell'autorimessa privata dell'uomo mentre questi stava per recarsi al lavoro. In manette è finito Matteo Cannata, di 64 anni, un altro agricoltore che da tempo nutriva rancori personali contro la vittima.
Cannata aveva proprietà confinanti con quelle di Rignanese. Ieri mattina, secondo la ricostruzione della polizia, l'uomo ha aspettato Rignanese nei pressi del suo garage e lo ha ucciso con un colpo di pistola calibro 7.65. Ha sparato anche un altro colpo, che ha infranto un vetro dell'autorimessa. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato di polizia di Manfredonia e dirette dal pm della procura di Foggia Ludovico Vaccaro.

IL FERMATO: VOLEVO SOLO INTIMIDIRLO
Avrebbe ammesso di aver compiuto l'omicidio del suo vicino Matteo Cannata, l'agricoltore di 64 anni sottoposto a fermo dalla polizia per l'uccisione di Antonio Rignanese, compiuta ieri mattina a Manfredonia mentre Rignanese stava per recarsi al lavoro. Cannata - nel lungo interrogatorio cui è stato sottoposto - avrebbe riconosciuto le proprie responsabilità: «volevo solo intimidirlo», ha detto agli investigatori, ma poi la situazione gli è sfuggita di mano e ha ucciso sparando un colpo dell'arma che aveva con sè, una pistola calibro 7.65, mentre Rignanese entrava in macchina.
Cannata - hanno accertato gli agenti del commissariato di polizia di Manfredonia - aveva da tempo rancori personali nei confronti di Rignanese.

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