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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:02

Eroina fusa in quadri di plexigas

Sgominato a Taranto un traffico internazionale di droga. Emesse 74 ordinanze di custodia cautelare. Tra i coinvolti albanesi, colombiani, macedoni, venezuelani, peruviani
TARANTO - Facevano arrivare eroina fusa in quadri con calchi tridimensionali in plexiglass, i cosiddetti 'telos blancos' per eludere i controlli e subito dopo, mediante un procedimento chimico, la trasformavano di nuovo in polvere e la reimmettevano nel mercato barese e tarantino: era una delle modalità attraverso le quali un'organizzazione internazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti è riuscita a fare entrare in Italia fiumi di droga proveniente dall'Olanda. Il gip della Procura di Lecce Ercole Aprile, su richiesta del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo salentino Nicola D'Amato, in collaborazione con il pm di Taranto Ida Perrone, ha emesso oggi 74 ordinanze di custodia cautelare, di cui 56 eseguite dai carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto.

Le altre persone, essendo di nazionalità straniera (albanesi, colombiani, macedoni, venezuelani, peruviani), sono riuscite nel frattempo a far perdere le proprie tracce e a lasciare il territorio italiano. Adesso gli inquirenti stanno cercando di attivare delle rogatorie internazionali per la loro cattura. L'accusa per 65 dei destinatari del provvedimento restrittivo è di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Per 9 di loro il gip ha ritenuto di emettere un'ordinanza di custodia per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzato al traffico di droga e alle estorsioni. Queste ultime servivano a procurarsi il denaro necesario per far giungere in Italia la merce. Alcune persone rispondono anche di sfruttamento della prostituzione.

L'operazione è stata denominata 'Discovery'. Le indagini, iniziate alla fine del 2004 e servitesi di intercettazioni telefoniche, hanno consentito di fare luce su una organizzazione che per far entrare la droga in Italia ha utilizzato due canali: il primo, per l'eroina, era quello della fusione nei quadri in plexiglass. Un sistema ingegnoso per evitare i controlli. La rotta in questo caso, anche per quanto riguarda l'hashish confezionato invece nei classici panetti, partiva da Amsterdam e passava da una base operativa a Milano prima di raggiungere Bari e Taranto.

All'inizio a capeggiare il sodalizio erano alcuni albanesi riusciti, tramite i macedoni, a mettersi in contatto con i colombiani.
In un secondo momento albanesi e colombiani, entrati in contatto diretto, si sono indirizzati verso la cocaina che arrivava in Italia senza gli stratagemmi utilizzati per l'eroina, dalla Colombia via Spagna, Milano e infine a Bari e Taranto dove veniva smistata. Le indagini si sono concluse nel marzo 2005 con un'informativa presentata dai carabinieri all'Autorità Giudiziaria. Tutte le ordinanze di custodia cautelare sono in carcere, alcune sono state notificate a persone già detenute. Nel corso dell'inchiesta sono stati sequestrati 5 kg di cocaina. Stamattina a una delle persone arrestate sono state trovate 2 pistole giocattolo con la canna alterata. Venticinque delle persone arrestate sono di Taranto, 14 di Bari.

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