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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:37

«Libero accesso alle spiagge per tutti»

Guglielmo Minervini, assessore regionale pugliese spiega la norma appena entrata in vigore per la «tutela e l'uso della costa» • Una legge per difendere l'ambiente costiero di Puglia
marina di Pescoluse, Salento, spiaggiaBARI - «In questa prima fase di applicazione della legge invito tutti ad usare il buon senso e di arrivare ad una interpretazione non vessatoria». Guglielmo Minervini, assessore regionale alla Trasparenza e cittadinanza attiva, sotto la cui competenza è la gestione del demanio marittimo, usa la diplomazia per spegnere le polemiche innescate i giorni scorsi su multe da migliaia di euro contro bagnanti rei di aver steso il telo mare nei cinque metri di battigia.
La nuova legge regionale in questione è la 17/2006, detta anche «legge Minervini», dal nome dell'assessore competente, e disciplina la «tutela e l'uso della costa». Pubblicata sul Bollettino regionale del 27 giugno scorso è diventata immediatamente operativa, il giorno dopo la pubblicazione, innescando una serie di controlli a tappeto delle forze di polizia sui litorali pugliesi.
E' da sottolineare che le multe elevate in questi giorni non hanno nulla a che vedere con la legge 17, ma sono state inflitte secondo l'articolo 1161 e seguenti del Codice della Navigazione, che punisce con l'arresto sino a sei mesi e l'ammenda sino ad un milione di lire chi «arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo, impedendone l'uso pubblico».
I cinque metri di battigia, che i concessionari delle spiagge devono obbligatoriamente lasciare liberi, è spazio dedicato al transito e pertanto non ci si può sdraiare a prendere il sole. Se proprio si vuole si può sempre piantare l'ombrellone e le sdraio sulla battigia delle spiagge pubbliche.

«In questa prima fase di applicazione della legge è possibile che ci siano dei problemi - spiega l'assessore - è quasi fisiologico. La nuova norma ha bisogno di un po' di tempo per essere pienamente recepita, ma è indubbio che porterà sensibili benefici ai bagnanti e turisti in Puglia. Garantisce come priorità il 'diritto di accesso al mare' per tutti, e di conseguenza vedrà cadere tutta una serie di abusi che in questi anni si erano stratificati. Certo le coste pugliesi presentano tutta una serie di differenze territoriali, che ci vorrà tempo per monitorare».
Anche per questo la Regione ha attivato un numero verde contro gli abusi (800/08.58.98) «Una linea particolarmente calda - sottolinea sorridendo Minervini - segno positivo di una forte cittadinanza attiva».
Al numero verde della Regione si affianca un altro numero utile per segnalare abusi e necessità: è il 1530 per le emergenze in mare, a rispondere la Guardia costiera, che in base alla legge 17 svolge anche funzioni di polizia marittima sul demanio marittimo. Gli uomini del corpo delle Capitanerie di porto possono essere definite un corpo di polizia giudiziaria fortemente specializzato in ambito marittimo, sia per la grande esperienza accumulata, sia per la capillare presenza sul territorio.
«Un secondo elemento di interesse che la legge 17 evidenzia - dice l'assessore - sono tutti gli obblighi ai quali sono chiamati i concessionari di spiagge e lidi. Queste norme che alla fine risulteranno sempre come vantaggi sper il turista, hanno solo bisogno di un po' più di tempo. Ecco perchè chiediamo l'impegno ed il sostegno di tutti».
Rita Schena

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