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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:23

L'Arpa vigilera su elettrosmog in Puglia

Lo stabilisce un protocollo d'intesa siglato tra i presidenti dell'Arpa e dell'Associazione pugliese dei Comuni, all'indomani dei regolamenti attuativi della Regione
BARI - Sarà l' Agenzia regionale pugliese per l'ambiente, l'Arpa, a controllare e a vigilare sull'impatto ambientale degli impianti di teleradiocomunicazione nei territori dei comuni pugliesi: lo stabilisce un protocollo d'intesa siglato a Bari tra i presidenti dell'Arpa Puglia, Giorgio Assennato, e dell'Associazione pugliese dei Comuni, l'Anci, Michele Lamacchia, all'indomani dei regolamenti attuativi, emessi dall'assessorato regionale all'ambiente, della legge del 2002 per la tutela dall'inquinamento elettromagnetico e dopo il divieto di installazione di antenne in aree che ospitano bambini, anziani, ammalati e, più in generale, soggetti fragili.
«Con questo protocollo - ha sottolineato Assennato - l'Arpa si impegna tra l'altro ad un monitoraggio continuo del territorio per valutare l'impatto ambientale di questi sistemi e sulla salute dei cittadini: una interazione che è già insita nello statuto dell' Agenzia, che ha appunto funzioni di controllo della qualità dell'ambiente. L'accordo sarà più utile ai piccoli comuni che sinora, per mancanza di fondi, hanno avuto difficoltà a trovare risorse in questo campo». «E' un punto di partenza - ha concluso il presidente dell'Arpa - per cominciare ad operare: in futuro speriamo di stipulare accordi analoghi per altre questioni ambientali».
«In questi anni - ha spiegato il presidente Anci - l'installazione dei ripetitori ha causato un contenzioso con i gestori della telefonia e ha creato preoccupazione nei cittadini; d'ora in poi sarà l'Arpa a creare, attraverso i monitoraggi sugli impianti delle radiofrequenze, una mappatura del territorio in base alla quale decidere se e dove le cose vanno bene o se invece bisogna rivedere qualcosa». «Così - ha concluso Lamacchia - i gestori avranno regole da rispettare, i Comuni potranno riorientare le proprie scelte e i cittadini saranno più tranquilli perchè ogni decisione sarà supportata da tesi scientifiche».

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