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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Agguato nel Barese: un fermo

Leonardo Spaccavento, di 26 anni, è stato bloccato con l'accusa di omicidio aggravato e porto illegale di arma da fuoco, avrebbe ucciso il padre, Mauro Spaccavento
BARI - I carabinieri della compagnia di Molfetta, in esecuzione di un decreto del pm, hanno sottoposto a fermo Leonardo Spaccavento, di 26 anni, con l'accusa di omicidio aggravato e porto illegale di arma da fuoco. Si tratta del figlio maggiore di Mauro Spaccavento, di 57 anni, ucciso ieri sera a Molfetta a colpi di pistola. A quanto si è appreso, Leonardo Spaccavento ha confessato al sostituto procuratore e ai carabinieri che sono ora al lavoro per recuperare l'arma utilizzata che sarebbe stata buttata in mare.
Il movente del delitto sarebbe riconducibile a contrasti familiari. L'auto utilizzata dall'omicida, di proprietà di una delle sue sorelle, è stata posta sotto sequestro mentre l'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Trani. Intanto nel pomeriggio, al Policlinico di Bari, sarà effettuata l'autopsia sul corpo della vittima.
E' stata la reazione contro un padre padrone che voleva, tra l'altro, sempre più entrare nella gestione di un bar di cui era proprietario assieme al figlio maggiore. E' in un quadro familiare complesso che sarebbe maturato l'omicidio di Mauro Spaccavento, ieri sera a Molfetta; il figlio 23enne Leonardo, che ha confessato tra le lacrime ai carabinieri, secondo la ricostruzione dei fatti avrebbe sparato volgendo il viso per non guardare il padre che cadeva sotto i colpi d'arma da fuoco. Attualmente il giovane è in stato di fermo, la convalida è prevista per domani.

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