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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:50

«Progetto Salento» strategico per la Puglia

«Oggi non possiamo ragionare in termini di tarantino, leccese o brindisino, ma di Salento che guarda al rapporto fra Jonio e Adriatico, Tirreno e Mediterraneo», ha detto Vendola
TARANTO - «C'è stato un periodo in cui si ipotizzava di cancellare le Province. Questa vicenda è la dimostrazione di un ruolo importante e necessario che le Province possono svolgere tra le comunità e un ente con poteri importanti come la Regione». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ratificando oggi nella sede della Provincia di Taranto il protocollo di intesa fra le Province di Brindisi, Lecce e Taranto denominato «Progetto strategico infrastrutturale viario di collegamento dell'area jonico-salentina alla rete primaria pugliese e all'Italia meridionale». Alla ratifica erano presenti i presidenti delle tre Province: Michele Errico (Brindisi), Giovanni Pellegrino (Lecce) e Gianni Florido (Taranto).
«Queste tre Province - ha aggiunto Vendola - stanno mettendo in discussione il tratto più subalterno della loro storia, cioè il localismo, il provincialismo incapace di ragionare in una logica di area vasta. Tutto questo ha prodotto negli anni uno sperpero drammatico di risorse. Oggi non possiamo ragionare in termini di tarantino, leccese o brindisino, ma di Salento che guarda al rapporto fra Jonio e Adriatico, fra questo e il Tirreno e il Mediterraneo. Il rapporto fra Province, così come quello fra Comuni - ha concludo - spesso non è un idillio. Quello di oggi è invece uno sforzo importante, si tratta di intese che avvantaggiano il commercio con l'area del Mediterraneo e hanno scarso impatto ambientale. Dobbiamo farlo perchè non avremo tempi supplementari o rigori per recuperare e alla fine la Puglia sarebbe costretta a giocare come una squadra di periferia».

FLORIDO, ERRICO E PELLEGRINO SU OBIETTIVI
«Stiamo lavorando a questo progetto da circa un anno. Alla base c'è la necessità che, in vista dei fondi europei 2006-2013, si ragioni in termini di area salentina, evitando sovrapposizioni e di conseguenza una cattiva programmazione». Con queste parole il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, ha spiegato i motivi che lo hanno spinto, insieme ai presidenti delle Province di Brindisi, Michele Errico, e Lecce, Giovanni Pellegrino, a siglare un protocollo di intesa su progetti di infrastrutture viarie. L'asse principale su cui si baserà la rete di infrastrutture viarie, ha riferito Florido, sarà la strada regionale 8, cioè la litoranea interna che dalla frazione tarantina di Talsano porterà ad Avetrana collegandosi anche alla Manduria-Francavilla Fontana e alla Nardò-Avetrana. «La zona orientale della provincia - ha affermato Florido - era limitata da una litoranea nata tanti anni fa sugli scogli. Ora invece si potrà riprogettare anche lo sviluppo turistico».
«Siamo in presenza di nuovi metodi e contenuti» ha dichiarato Errico. «Per la prima volta con la Regione non c'è stata una partecipazione calata dall'alto. Se il metodo è questo, potremo rappresentare le esigenze dei nostri territori come un 'unicum', diversamente dal passato». «Oltre che per i contenuti - ha affermato Pellegrino - l'intesa ratificata oggi dalla Regione è importante anche per il suo valore simbolico. C'è una progettualità comune con la Regione che ascolta e partecipa. Se questa esperienza si estenderà, potremmo consegnare ai pugliesi una Puglia completamente diversa». Il protocollo di intesa ratificato oggi da tutte le parti in causa si compone di tre capitoli principali: uno che riguarda l'asse jonico, un altro riferito al «progetto dei due mari» che interessa soprattutto il territorio brindisino e infine la realizzazione della circonvallazione di Casarano. Complessivamente l'intesa comprende 16 progetti di infrastrutture viarie per una spesa di centinaia di milioni di euro, gran parte della quale da finanziare.

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