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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:01

Brindisi - Falsa bomba con messaggio

Il destinatario il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola che ribatte «Non so se si tratti di un atto di goliardia o di un tentativo di intimidazione»
BRINDISI - Un allarme per una falsa bomba confezionata con un cilindro di plastica e un vecchio pallone da calcio si è verificato questa mattina nella località marina di Specchiolla a Carovigno. Sulla falsa bomba, somigliante ad un siluro da cui uscivano fili elettrici, c'era anche un messaggio rivolto al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola.
Gli artificieri hanno fatto esplodere il falso ordigno nel quale non c'era traccia di esplosivo. Per motivi di sicurezza, comunque, la zona dove è stato trovato il siluro è stata evacuata dai bagnanti e transennata fino alla fine delle operazioni.

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, avendo appreso la notizia di un finto ordigno trovato su una spiaggia del brindisino con un messaggio a lui indirizzato, precisa che il messaggio si riferiva al suo ruolo di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti.
«Non so se si tratti di un atto di goliardia o di un tentativo di intimidazione - dice Vendola - so che questi messaggi speciali avvengono in un contesto di grande delicatezza: quello della transizione difficile dal regime di emergenza al regime ordinario nella gestione del ciclo dei rifiuti. Io sono quotidianamente impegnato, con la mia struttura commissariale, a garantire che questa transizione avvenga in forme ordinate e nella più assoluta legalità, risparmiando alla Puglia l'esperienza umiliante dei rifiuti per strada».
Per il presidente della Regione Puglia, «naturalmente ci sono sullo sfondo interessi economici enormi e nell'ombra si muovono molti interessi illeciti. Insomma c'è chi vorrebbe giocare allo sfascio per favorire lobbies e cordate di ogni tipo». «Per questo - aggiunge - denuncio con energia il ruolo di disinformazione e di provocazione politica del cronista del 'Corriere della Sera', Carlo Vulpio, che, con la tecnica della insinuazione e con lo stravolgimento dei fatti, tende ad attribuire alla mia persona un ruolo a favore del cosiddetto 'partito delle discariche', fino al punto di indicarmi come colui che avrebbe autorizzato una discarica in un sito archeologico».
«Queste falsità - conclude Vendola - servono ad alimentare un clima pesante e pericoloso. Ovviamente nelle sedi competenti intenderò tutelare fino in fondo non solo la mia immagine ma il lavoro che sto svolgendo per garantire alla Puglia una gestione corretta e ambientalmente sostenibile del ciclo dei rifiuti».

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