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Martedì 26 Settembre 2017 | 22:07

«Scippavano» posto auto a invalidi: denunciati

12 persone di Giovinazzo, tra i 28 e i 64 anni, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Bari dai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Molfetta
BARI - Utilizzavano contrassegni per parcheggio invalidi falsificati: 12 persone di Giovinazzo, tra i 28 e i 64 anni, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Bari dai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Molfetta.
Si tratta di sette uomini e cinque donne, tutti incensurati, nove delle quali devono rispondere di falsità materiale commessa da privati e di uso di atto falso.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti le nuove persone denunciate parcheggiavano le proprie automobili in aree riservate agli invalidi dopo aver applicato sui parabrezza i contrassegni falsificati, fotocopiati a colori o riprodotti con i computer, e successivamente plastificati. Altre tre persone sono state denunciate per «falsa attestazione a pubblici ufficiali sulle proprie qualità personali».
Dopo aver parcheggiato in aree riservate agli invalidi hanno esibito ai militari contrassegni per "parcheggio invalidi" regolari ma intestati ad altre persone, attestando ai pubblici ufficiali il proprio stato di invalidità. I 9 contrassegni falsificati e i tre regolari sono stati sequestrati.
Tra le persone denunciate vi sono una studentessa universitaria, un operaio, un pregiudicato, un commerciante, impiegati pubblici e privati. Gli accertamenti dei carabinieri sono iniziati da qualche settimana dopo che erano giunte alcune segnalazioni anonime che indicavano, pur non facendone i nomi, persone non aventi diritto in quanto perfettamente sane che avrebbero utilizzato arbitrariamente contrassegni per parcheggio invalidi.
L'amministrazione comunale di Giovinazzo ha collaborato nell'inchiesta con la stazione dei carabinieri, fornendo gli elenchi degli invalidi ai quali erano stati rilasciati i regolari contrassegni. Ciò ha consentito ai militari di individuare le autovetture con i contrassegni posti sui parabrezza, intestate a persone che non comparivano negli elenchi forniti dal Comune.
I militari hanno potuto così individuare e identificare coloro che utilizzavano i contrassegni falsificati, non riconoscibili se visti solo dall'esterno dei mezzi e coloro che utilizzavano, senza averne diritto, contrassegni regolari cedutigli da altre persone.

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