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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:00

L'Arsenale militare di Taranto apre al pubblico

Lo storico stabilimento, che ha segnato anche la storia economica e sociale della città, sarà aperto ai turisti con percorsi mirati e visite guidate ogni sabato
TARANTO - Dal prossimo sabato a Taranto riprende a battere forte, e con modalità inedite e innovative, il cuore dell'Arsenale militare marittimo. Lo storico stabilimento, che ha segnato anche la storia economica e sociale della città, sarà infatti aperto ai turisti con percorsi mirati e visite guidate. Per l'assessore al Turismo della Regione Puglia Massimo Ostillio si tratta di «un fatto storico». L'apertura al pubblico di quella che a Taranto è considerata una struttura simbolo porta la sua firma.
Da tempo sostenitore dell'apertura dell'Arsenale a visite guidate, in virtù dei positivi riflessi che ciò potrebbe avere sotto il profilo turistico e culturale, il 9 giugno l'assessore ha investito dell'iniziativa l'ammiraglio Francesco Ricci, comandante in capo del Dipartimento marittimo dello Ionio e Canale d'Otranto, chiedendogli di adoperarsi per rendere concreto il progetto. Una settimana dopo, con una nota ufficiale, l'ammiraglio Ricci concordava sulla necessità espressa dall'assessore di rafforzare il legame tra istituzioni e territorio e si diceva disponibile ad accogliere l'invito di aprire l'arsenale alla città, sul solco di un comune e vivo interesse a valorizzarne il patrimonio storico e culturale.
Sabato 7 luglio, grazie all'impegno profuso anche dall'ammiraglio Alberto Gauzolino, il sogno di migliaia di tarantini diventerà realtà. L'arsenale sarà aperto ai visitatori il sabato per l'intero periodo estivo. «E' il primo museo in Italia nel suo genere», commenta soddisfatto Ostillio, ricordando come in tutto il mondo sono davvero rare le strutture militari i cui tesori sono stati resi fruibili al pubblico. Uno su tutti: il percorso museale dell'arsenale navale Brest, in Francia, il più importante e antico d'Europa, meta ogni anno di migliaia di visitatori.
E ora anche Taranto. Con il suo stabilimento, datato fine ottocento, ricco di testimonianze e cimeli preziosi. Come il 'maialè del 1940, che altro non è che un siluro cavalcato dai marinai e ideato dall'Ufficiale superiore del Genio navale, Teseo Tesei, medaglia d'argento al valore militare sul campo per aver sacrificato la sua vita nell'operazione di forzamento della base inglese di Malta nella notte tra il 25 ed il 26 luglio del 1941.
E poi i cannoni d'epoca, i manufatti artigianali realizzati dalle maestranze dell'arsenale, la storia della città che riaffiora perchè lo stabilimento, potendo contare su migliaia di operai - in molti casi si sono raggiunte anche le diecimila unità - per Taranto ha significato anche e soprattutto lavoro. «La sua riapertura - conclude l'assessore Ostillio - ha anche un forte significato sociale perchè è un modo per tenere viva la memoria e ridare nuovo valore e significato al legame della Marina con la città di Taranto».

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