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Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:53

I periti confermano: Giusy uccisa a colpi pietra

Francesco Camana e Francesco Carrieri sono stati ascoltati dal gup del Tribunale di Foggia Lucia Navazio nell'ambito del processo al presunto assassino della quindicenne di Manfredonia
FOGGIA - Giusy Potenza, la quindicenne di Manfredonia massacrata nel novembre 2004 nei pressi dell'ex petrolchimico, sarebbe morta per i colpi di pietra inferti dal presunto assassino. Lo hanno ribadito oggi i due periti incaricati dal gup del Tribunale di Foggia Lucia Navazio di accertare le lesioni riportate dalla ragazzina. Oggi i due esperti, Francesco Camana e Francesco Carrieri - il primo esperto di fisica e componente del servizio di Unità di analisi dei crimini violenti della polizia di Roma e il secondo anatomopatologo dell'università di Bari - sono stati ascoltati dal gup, dal sostituto procuratore Vincenzo Bafundi, e dai legali della difesa e di parte civile nel corso del processo al presunto omicida.
Dell'omicidio è accusato il cugino del padre della ragazzina, Giovanni Potenza, pescatore di 29 anni, che 40 giorni dopo l'assassinio venne arrestato dalla polizia. Nell'ambito del processo con rito abbreviato a carico del giovane, il pm ha chiesto 30 anni di carcere.

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