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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:11

Bari - La droga nei camion di pesce

Stroncato dalla Gdf un traffico internazionale di stupefacente che dal Marocco giungevano in Italia attraverso la Puglia e la Spagna. 12 ordinanze di custodia cautelare
Bari - Ingenti quantitativi di hashish proveniente dal Marocco, giungevano in Italia su furgoni frigoriferi carichi di pesce che dalla Spagna sbarcavano a Civitavecchia. A conclusione di indagini avviate circa un anno fa, la Guardia di Finanza del Nucleo Regionale di polizia Tributaria di Bari ha eseguito all'alba nove delle dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Bari, Chiara Civitano, su richiesta del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, Francesco Giannella e sequestrato beni immobili e mobili e tre imprese individuali per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.
In carcere sono stati associati i presunti finanziatori del traffico di droga, Pasquale Schiavone, di 40 anni, titolare di una sala giochi a Fasano, arrestato insieme a due collaboratori, mentre un quarto è latitante, e l'uomo che avrebbe gestito le spedizioni, Francesco Fortunato, di 56 anni, di Mazara del Vallo (Trapani), al quale è stata sequestrata una avviata ditta di trasporti e 34 autoarticolati.

Proprio su un furgone frigorifero della sua società, nel maggio dello scorso anno, la Guardia di Finanza di Bari sequestrò a Molfetta oltre 630 Kg di hashish, giunto in Puglia insieme ad un carico di pesce congelato. La droga avrebbe alimentato il mercato barese, ma l'intero «viaggio» era stato seguito dalle «fiamme gialle» sin dallo sbarco a Civitavecchia. A Bari i finanzieri hanno arrestato Filippo Marzocca, di 33 anni, ritenuto uno dei distributori della droga, e che avrebbe utilizzato come «copertura» un laboratorio in pieno centro per il restauro di mobili antichi.
Per questo motivo l'operazione è stata chiamata in codice «Woodworm», tarlo. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, pedinamenti ed accertamenti patrimoniali. Tra gli arrestati, il barese Rocco Cucumazzo, di 33 anni, che insieme ad un fratello ed altre persone avrebbe raccolto a Bari e nel sud-est barese i soldi per finanziare l'acquisto degli stupefacenti, non solo hashish ma anche cocaina, che venivano smerciati attraverso una consolidata rete di spacciatori al dettaglio. A vario titolo gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico intrenazionale di stupefacenti.

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