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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:39

Fratellini scomparsi, pm in Romania

Antonino Lupo, che coordina le indagini sulla scomparsa da Gravina in Puglia di Francesco e Salvatore Pappalardi, di 13 e 11 anni, dovrebbe partire per Bucarest
GRAVINA IN PUGLIA (BARI) - E' trascorso quasi un mese dalla scomparsa di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di 13 e 11 anni di Gravina in Puglia dei quali non si hanno più notizie dal pomeriggio del 5 giugno scorso, e il mistero resta intatto.
Le ipotesi sono ancora «tutte aperte», sostengono gli inquirenti; anche quella della cosiddetta "pista romena", basata sull'ipotesi che una conoscente romena della madre dei due ragazzini possa aver aiutato Ciccio e Tore a raggiungere la Romania. Al fine di chiarire se la "pista romena" sia da approfondire o escludere del tutto, domani o comunque nei prossimi giorni - a quanto si è appreso - il pm Antonino Lupo, che coordina le indagini sulla scomparsa, dovrebbe partire per Bucarest.
Le ricerche, intanto, proseguono ininterrotte tra gli anfratti, le grotte, i cunicoli del territorio di Gravina ed anche nei sotterranei, nei pozzi, nelle cantine sottostanti gli edifici della città vecchia, nella stessa zona da cui i due ragazzini sono scomparsi. Ma tutti gli uomini impegnati - vigili del fuoco, Polizia con unità cinofile, carabinieri, Corpo Forestale dello Stato - concludono il loro lavoro ogni giorno senza un nulla di fatto. Certo, sinora non sono stati trovati indizi che possano far pensare a una fine tragica dei ragazzini, ma neppure ne sono stati trovati altri per avere indicazioni su dove possano essere e su chi possa tenerli nascosti.
«Le indagini sono molto complesse» si lascia andare sfinito il capo della Squadra Mobile di Bari, Luigi Liguori, che dal 5 giugno scorso, alla ricerca di qualche indizio utile, sente quasi quotidianamente Filippo Pappalardi e Rosa Carlucci, i genitori di Francesco e Salvatore che sono separati da una decina d'anni. Ma sinora l'unica nota positiva è l'appello congiunto fatto in tv da Pappalardi e dalla sua ex moglie; dopo i veleni, le accuse che si sono lanciati l'un l'altro, i genitori dei fratellini sono apparsi uniti quando ai loro figli hanno detto insieme «Tornate a casa presto. Noi stiamo soffrendo tanto per voi».

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