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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:17

Consiglio Puglia riprende discussione Ddl «famiglia»

Il confronto è ripartito sul contestato art. 22 che, secondo l'opposizione, destina i servizi oltre che alle famiglie tradizionali, anche alle coppie di fatto, eterosessuali ed omosessuali
BARI - Il Consiglio regionale ha ripreso stamane l'esame del disegno di legge «Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia».
Il confronto è ripartito dagli emendamenti al contestato art. 22, quello che ha impegnato maggiormente in questi otto mesi il centrosinistra e il centrodestra perchè parla delle politiche familiari nel sistema integrato dei servizi e che, di fatto, secondo l'opposizione, destina i servizi oltre che alle famiglie tradizionali, anche alle coppie di fatto, eterosessuali ed omosessuali.
L' esame era stato interrotto ieri sera, dopo l' approvazione di 21 dei 70 articoli del testo. E stamani, in poco più di cinque minuti, l' assemblea ha approvato all' unanimità l' articolo 22.
L' articolo 22, infatti, così come presentato oggi nell' aula del consiglio regionale, parla delle politiche familiari nel sistema integrato dei servizi. L' articolo asserisce che il sistema integrato d' interventi e servizi valorizza il ruolo della famiglia, quella tradizionale, fondata sul matrimonio, così come riconosciuta dall' articolo 29 della Costituzione e la indica in pratica come soggetto principale a cui sono destinati i servizi sociali.
I lavori proseguono speditamente ( l' assemblea ha già approvato complessivamente finora 33 articoli - ed è possibile che, contrariamente alle previsioni, l' approvazione del ddl, dopo quattro di sedute consiliari, avvenga in giornata.
Il proseguimento dei lavori è stato reso possibile dall' intesa intercorsa ieri tra maggioranza e opposizione di centrodestra. Grazie alla mediazione del presidente della Regione, Nichi Vendola (Prc), è stato infatti possibile ieri sera abbattere il "muro" di emendamenti (oltre 6000) costruito dall' opposizione per fare ostruzionismo. Alla fine, l' intesa ha stabilitolo "spacchettamento" delle norme per separare non solo gli articoli ma anche i titoli della legge relativi alla famiglia (art.22) da quelli per le coppie di fatto.
Inoltre, l' opposizione ha ottenuto che rimanga in vigore la legge quadro sulla famiglia la numero 5 del 2004: l' opposizione salverà i primi due articoli (gli altri verranno tutti abrogati) , quelli relativi al riconoscimento dei principi sulla famiglia. Ancora: è stato concordato che una riserva del 10% dei fondi sia esclusivamente destinato al sostegno degli interventi alla prima infanzia e all' associazionismo.

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