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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:03

Stop udienze, il tribunale «brucia»

Il caldo eccessivo ha provocato oggi il rinvio di numerose udienze al palazzo di giustizia di Taranto. Protestano soprattutto i cancellieri, tre dei quali sono stati colti da malore
TARANTO - Il caldo eccessivo ha provocato oggi il rinvio di numerose udienze al palazzo di giustizia di Taranto. Protestano soprattutto i cancellieri, tre dei quali sono stati colti da malore, uno mentre lavorava in una udienza civile e due durante un'assemblea del personale che si stava svolgendo nell'aula Alessandrini della Corte di assise. In tutti e tre i casi è intervenuto personale medico e infermieristico del '118' con un'autoambulanza. Le stanze del palazzo di giustizia di Taranto, tranne qualche eccezione, non sono fornite di alcun impianto di climatizzazione.
Le organizazioni sindacali del personale giudiziario nei giorni scorsi avevano presentato una denuncia alla procura della Repubblica sottolineando che in più occasioni erano stati chiesti interventi che garantissero l'agibilità del palazzo di giustizia in previsione del periodo estivo, ma che fino ad oggi non era stato fatto nulla per migliorare la situazione.
Il presidente dell'Ordine degli avvocati di Taranto, Angelo Esposito, ha inviato una lettera al presidente del Tribunale, Cataldo Gigantesco, e al procuratore della Repubblica, Aldo Petrucci, chiedendo che venga sospesa l'attività giudiziaria a causa della precaria situazione ambientale. Un incontro con le varie autorità competenti per risolvere il problema è stato chiesto anche dall'associazione forense «Lucio Tomassini», che raggruppa numerosi avvocati tarantini.

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