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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:08

Fratellini scomparsi a Gravina, si ipotizza il «sequestro di persona»

Nella indagine sulla scomparsa di Fracesco e Salvatore Pappalardi, di 13 e 11 anni che mancano dalla loro casa nel Barese dal 5 giugno scorso. Lo ha detto il procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, Emilio Marzano, il quale ha precisato che le indagini sono «a tappeto»
BARI - Nella indagine sulla scomparsa di Fracesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di 13 e 11 anni che mancano dalla loro casa di Gravina in Puglia dal 5 giugno scorso, si ipotizza il reato di «sequestro di persona» a carico di «persone da identificare». Lo ha detto il procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, Emilio Marzano, il quale ha precisato che le indagini sono «a tappeto».
«Non ci sono piste precise - ha affermato il magistrato - ci sono più piste che si cerca di coltivare con i metodi di indagini tradizionali: esame delle persone e intercettazioni». Il procuratore ha precisato che le «indagini sono a tappeto» e che non vi è «alcun elemento in base al quale si può desumere una fine tragica dei due ragazzini. La mancanza di questi elementi fa sperare che essi siano in vita». Marzano ha rivelato che «l'ultimo avvistamento serio di uno dei due fratellini scomparsi si ferma alle riprese di una telecamera di sorveglianza esterna a circuito chiuso di un istituto di credito di Gravina: era il 5 giugno scorso ma non vi so dire con esattezza l' orario. So invece che il ragazzino ripreso era da solo».
Marzano ha concluso affermando che «la pista familiare non è l'unica, si guarda anche alle persone che avevano a che fare con questi ragazzi».

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