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Lunedì 25 Settembre 2017 | 09:51

Rogo in deposito carburanti a Brindisi si teme esplosione

Il MarinPen è uno dei depositi più grandi della città. Le fiamme sono state spente ma i vigili del fuoco sono al lavoro per raffreddare i grossi serbatoi. S'è levata un'altissima colonna di fumo: grave rischio di inquinamento ambientale. Un dipendente è rimasto ustionato. E' in condizioni disperate
BRINDISI - Sono state spente le fiamme divampate stamane in un deposito di carburanti, nella zona industriale di Brindisi, mentre venivano svolte operazioni di carico di un'autobotte. Sono ancora in corso le operazioni, da parte dei vigili del fuoco di Brindisi e dell'area dell'ex petrolchimico, per raffreddare i grossi serbatoi del deposito di carburanti MarinPen. Sono anche stati avviati accertamenti per stabilire le cause dell' incendio.
Restano disperate le condizioni di salute del conducente dell'autobotte, Giovanni Pagliara, di 50 anni, dipendente della MarinPen: è in ospedale con ustioni di secondo e terzo grado sull'80% del corpo.

E' stata isolata a Brindisi l'intera area del deposito carburanti dove è scoppiato l'incendio.
Sul posto sono giunti sia il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, sia il presidente della Provincia, Michele Errico, che seguono le fasi degli interventi di emergenza.
L'incendio ha prodotto un'altissima colonna di fumo causata dalla combustione degli idrocarburi: di qui, anche un grave rischio di inquinamento ambientale. Sul posto ci sono decine di uomini e donne di tutte le forze dell'ordine della città e numerose squadre dei vigili del fuoco di Brindisi.

La struttura dove si è prodotto l'incendio è tra le più grandi della città e compie anche servizio di raccolta e distribuzione dei carburanti agricoli benzina e gasolio.

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