Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 12:54

Fratellini scomparsi, si brancola nel buio

Dopo 11 giorni dalla scomparsa di Francesco e Salvatore, di 13 ed 11 anni, da Gravina di Puglia (Bari) permane un clima di sostanziale incertezza nonostante gli sforzi profusi nelle ricerche
BARI - Dopo undici giorni dalla scomparsa di Francesco e Salvatore, di 13 ed 11 anni, permane un clima di sostanziale incertezza nonostante gli sforzi profusi nelle ricerche in un territorio fatto di gravine, grotte, anfratti e macchia mediterranea dove - per dirla con un poliziotto - un latitante potrebbe nascondersi per anni e le indagini che non hanno tralasciato alcuna pista. Al momento gli investigatori sembrano impegnati a ricostruire nel dettaglio le ultime ore dei due ragazzi prima della loro scomparsa la sera del 5 giugno scorso e le loro giornate precedenti. Sembra un intricatissimo puzzle del quale non si riesce a trovare la soluzione nonostante l'indiscutibile impegno delle forze dell'ordine e dei volontari. Del resto lo stesso sostituto procuratore Antonino Lupo che coordina l'inchiesta non ha escluso che le indagini possano essere ancora lunghe mentre a Gravina di Puglia, una cittadina di oltre 40mila abitanti, si respira un clima irreale tra tanti si dice, racconti di famiglie separate, rapporti intricati e tormenati, l'ansia per la sorte di due ragazzini di cui non si sa più nulla, voci incontrollate e la stanchezza per una situazione di costante attesa sotto la luce delle telecamere.
La situazione è diventata ormai insostenibile come è emerso anche dalla lettera inviata ieri dal sindaco Rino Vendola a tutti i mezzi di informazioni paventando il rischio di «una comunità che rischia di finire in un angolo e ciò per il solo fatto che non ci sono risposte». Anche Carlo Bui che dirige l'unità nazionale «Analisi crimine violento» giunto da Roma, assieme ad altri quattro esperti, per collaborare con gli agenti della Mobile guidati da Luigi Liguori, non aggiunge altro al fatto che le indagini proseguono. Ieri, intanto sono cominciati gli esami di terza media nella scuola Benedetto XIII, che avrebbe dovuto sostenere Ciccio, il più grande dei due fratellini, ovviamente assente alla prima prova ma il preside Giacomo Manfredi non ne vuol sentir parlare: Francesco sosterrà gli esami al suo ritorno. Intanto le ricerche proseguono.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione