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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:26

Una laurea a chi è morto per la mafia

A dedicare la sua laurea honoris causa in Giurisprudenza appena ricevuta dall'Università di Foggia é don Ciotti. Laurea in Economia anche a Luca Montrone, editore di Telenorba
FOGGIA - «La Laurea non è conferita a me. E' data al percorso condiviso in questi 40 anni con Gruppo Abele e, negli ultimi 11 anni anche con Libera e con 1.200 associazioni impegnate per la legalità, contro la criminalità, contro le mafie, contro la corruzione e le varie forme di ingiustizia», ha detto don Ciotti.
«E' una Laurea - ha proseguito - che dedico a Francesco Marcone, a Giovanni Panunzio, a Matteo di Candia, a Renata Fonte, ad Antonio Montinaro e a Rocco Di Cillo, tutte vittime della mafia. Uomini e donne di questa meravigliosa terra che è la Puglia. Una terra bella e coraggiosa. Prendo questa Laurea con molta sofferenza perchè penso a Salvatore e Francesco, i due bambini di Gravina di Puglia, sui quali non si sa ancora niente di quello che è successo, non si sa cosa ci sia dietro questa forma di violenza che si moltiplica sulla storia di tanti bambini fragili».
«E' una Laurea in Giurisprudenza - ha detto ancora don Ciotti - e quindi è importante per me evidenziare che prima dei diritti c'è la responsabilità che chiede a ciascuno di noi di fare la propria parte. E' un impegno etico importante questo, perchè l'etica è proprio la ricerca dell'autenticamento umano; è la corresponsabilità degli uni verso gli altri».

«Sento molta inquietudine per il moltiplicarsi di queste situazioni gravi nel nostro Paese, di questa violenza»: lo poi ha detto, riferendosi alla vicenda dei due fratellini scomparsi a Gravina in Puglia, il presidente di Libera.
Conversando con i giornalisti a margine della cerimonia, don Ciotti ha rilevato che «c'è una grande crisi della legalità nel nostro Paese, una grande caduta del senso della moralità nella coscienza di molti italiani. C'è un bombardamento di immagini, di contenuti che fanno capire come quello che conta è l'immagine, la prestazione, il potere, il possesso, la forza, il denaro e con questi valori non si andrà mai lontano».
«La nostra - ha aggiunto - è una società che deve trovare la forza di interrogarsi. Io grido il bisogno di libertà; la libertà di tutti si gioca sul terreno dei diritti, della dignità umana, della pace. Dobbiamo liberare la libertà. Dobbiamo creare le condizioni perchè nel nostro paese tutti siano più liberi».

LAUREA ANCHE A MONTRONE, EDITORE DI TELENORBA
Si è svolta stamane, nell'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Foggia, la cerimonia di conferimento delle Lauree Honoris Causa in Giurisprudenza a don Luigi Ciotti e in Economia all'ing. Luca Montrone, imprenditore ed editore di Telenorba.
Dopo i saluti del Magnifico Rettore dell'Università di Foggia, Antonio Muscio, Adelmo Manna, ordinario di Diritto Penale ha letto le motivazioni che hanno portato al conferimento della laurea a don Ciotti. E' stato tra l'altro ricordato «l'impegno, di fondamentale rilievo, profuso da don Ciotti nel campo della formazione, della tutela dei diritti dei più deboli, della giustizia sociale e, in particolare, della lotta alla mafia, del recupero e della assistenza ai tossicodipendenti, ai sieropositivi». E, ancora, quanto egli ha fatto nel campo della «risocializzazione e della promozione dei diritti dei detenuti» e per «il riconoscimento dei diritti di ciascuno e per la protezione delle persone più vulnerabili».

La Laurea in Economia e Commercio all'ing. Luca Montrone è stata conferita con le seguenti motivazioni, lette dal preside della Facoltà di Economia, Filippo Reganati: «L'ingegner Montrone è stato tra i primi a comprendere la fondamentale responsabilità sociale di essere imprenditore, come mostrano la costante partecipazione della sua Telenorba a iniziative di carattere umanitario ed il suo ruolo di presidente onorario del Comitato Regionale pugliese della Lega italiana per la lotta contro i tumori».
Sono state inoltre ricordate «la sensibilità sociale, la tenace determinazione, l'illuminato e creativo spirito di iniziativa dimostrati nell'esercizio della propria attività di imprenditore», i «successi a lui direttamente riconducibili del gruppo Telenorba» e «il fondamentale ruolo rivestito per lo sviluppo del pluralismo dell'informazione e della cultura televisiva in Italia».

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