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Martedì 26 Settembre 2017 | 14:59

Nardò - Fugge per amico di chat

Una ragazzina di 14 anni scappata da Verona l'11 giugno era arrivata nel Leccese alla ricerca di Adriano, un giovane di Matino (Lecce) che aveva conosciuto in internet
GALLIPOLI (LECCE) - Aveva conosciuto il suo amore su una chat e per amore ha deciso di fuggire da casa e di attraversare l'Italia in treno, pur di abbracciare Adriano. Protagonista della storia una ragazzina non ancora quattordicenne che da un paesino del veronese è partita, raggiungendo Matino, nel basso Salento.
Era certa che lì, nella stazione del comune salentino, fosse ad attenderla il suo Adriano, di cui conosce solo il nome. Ma quando è scesa dal treno delle locali ferrovie in concessione Fse, non ha trovato nessuno ad attenderla. La quattordicenne, delusa, si è fermata in stazione, in un'attesa che, purtroppo, con lo scorrere delle ore, è risultata vana. Poi stanca, senza soldi, è risalita sul trenino della delusione, che avrebbe dovuto riportarla a Lecce: l'intenzione era quella di proseguire per Verona e di tornare a casa, dove avrebbe riabbracciato la madre sudamericana con cui vive da quando i genitori si sono separati.
Sul treno, però, il controllore si è accorto che viaggiava senza biglietto e l'ha fatta scendere a Nardò. Vagava nei pressi della stazione, incerta sul da fare e confusa, quando la ragazzina è stata avvicinata dai militari di una pattuglia dei carabinieri che si sono voluti rendere conto se avesse bisogno di qualcosa. E' stato così che la quattordicenne ha raccontato della sua storia d'amore via chat e della sua fuga da Verona.
I militari hanno quindi avviato le indagini verificando che la storia della ragazza era vera: il padre, infatti, aveva segnalato ai carabinieri di Cà di David (Verona) la scomparsa della propria figliola ed erano state pertanto attivate immediatamente le ricerche, conclusesi a Nardò.
Passata la paura, la ragazzina ha chiesto ai carabinieri, che la volevano ospitare in una struttura pubblica, di poter rimanere in caserma in attesa dei genitori partiti dal Nord per raggiungerla. Avuto il consenso dei genitori, il comandante della compagnia dei carabinieri di Gallipoli, capitano Domenico Barone, d'intesa con il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, ha deciso di ospitare in caserma la piccola fuggiasca.
«La ragazzina - ha riferito il capitano dei carabinieri - ha evidenziato un'estrema diffidenza nel colloquiare anche con noi. E' apparsa molto reticente e ha rivelato un certo timore della figura maschile». «Vivendo questo forte contrasto all'interno della famiglia, - ha aggiunto l'ufficiale - ha deciso di non dire nulla ai genitori del suo amore via chat. Grazie a Dio, non è capitata in mani sbagliate, nè con persone sbagliate. E' rimasta sola ed è stata trovata da noi e riaffidata subito ai genitori».
In caserma l'incontro con i genitori; avvenuto - riferisce chi era presente - senza entusiasmo, senza una apparente preoccupazione da parte dei genitori. Un solo abbraccio un po' freddino, forse la madre era un po' più preoccupata.

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