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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:58

Ecco la mappa genetica di Carlantino

Il piccolo comune in provincia di Foggia si è trasformato in laboratorio di ricerca per identificare i fattori ambientali e genetici di una serie di patologie. Venerdì la presentazione
FOGGIA - Saranno resi noti venerdì prossimo i dati emersi dalla ricerca genetica condotta sulla popolazione di Carlantino. I risultati dell'indagine saranno, infatti, materia del convegno che sarà ospitato alle 18, nella sala convegni del plesso parrocchiale San Donato. L'incontro, sul tema «Progetto Carlantino: a che punto siamo», è stato organizzato dal Comune di Carlantino in collaborazione con l'Asl Fg/3 e con l'Università degli Studi di Napoli. Sono previsti gli interventi di: Vito Guerrera, sindaco di Carlantino; Attilio Manfrini, direttore generale Asl Fg/3; Paolo Gasparini, responsabile scientifico del Progetto Carlantino; Gennaro Auletta, docente dell'Università Federico II di Napoli; Francesca Simonelli, del dipartimento di oftalmologia della Seconda Università di Napoli e Antonio Angelillis, assessore all'Agricoltura della Provincia di Foggia. Carlantino si è trasformato in laboratorio di ricerca per identificare i fattori ambientali e genetici di una serie di patologie. E' questo l'obiettivo di Progetto Carlantino.

La scelta è ricaduta sul paese della diga poichè la sua comunità è stata fondata solo da 500 anni e al suo interno vi è stata una forte endogamia, ovvero il costume di contrarre matrimonio esclusivamente all'interno del proprio gruppo sociale locale. Per effettuare tale ricerca c'era, infatti, bisogno degli alberi genealogici di tutta la popolazione. Un lavoro di ricerca storica svolto da Girolamo Iosa, scrittore carlantinese che ha riassunto nel libro I Cognomi di Carlantino, pubblicato nel 2002, la ricognizione di 563 famiglie per un albero genealogico lungo un chilometro e 200 metri. La documentazione delle genealogie di Carlantino è stata la base per avviare lo studio genetico. L'adesione alla ricerca dei cittadini carlantinesi è stata assolutamente libera.

La Seconda Università di Napoli - Centro Interdipartimentale di ricerca e management - rappresentata dal professore e ricercatore Paolo Gasparini, ha elaborato e gestito gran parte del progetto. Tra il Comune di Carlantino e la Seconda Università di Napoli è stata perfezionata la fase operativa di un protocollo d'intesa sottoscritto dai due enti nel 2004. La scienza medica si aspetta un importante contributo da questo lungo e difficile lavoro. L'analisi delle malattie ereditarie servirà a scoprire la causa genetica di molte patologie.

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