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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:42

Alberobello - Un festival formato «mini»

Si tratta di un concorso che vedrà la partecipazione di una cinquantina di bambini di scuola elementare, tra solisti e coristi. La causa è nobile: «I bambini sono bambini anche in Uganda»
Arriveranno da tutta la Puglia per assistere alla tredicesima edizione del «Mini festival Cuoricino d'Oro», in programma sabato 24 giugno ad Alberobello. Si tratta di un concorso che vedrà la partecipazione di una cinquantina di bambini di scuola elementare, tra solisti e coristi, approdati a questo importante traguardo dopo varie selezioni e intensi mesi di prove. Il primo classificato avrà anche la possibilità di esibirsi a Luino, città lombarda gemellata con il festival pugliese.
L'anno scorso erano circa in quattromila a fare il tifo per i più piccoli: non a caso, la manifestazione sta ormai superando i rigidi confini regionali e punta ad imporsi come riferimento per tutto il meridione. Non ci sono infatti eventi analoghi, pensati appositamente per bambini dai 4 ai 10 anni che studiano musica. Da qui l'idea dell'associazione culturale Mercurio, da sempre impegnata in iniziative di sensibilizzazione, di dare vita ad un concorso canoro. Del resto, il mini festival anche in passato si è avvalso della collaborazione dello Zecchino D'Oro dell'Antoniano di Bologna, una sinergia che ne testimonia l'indubbia risonanza.
Padrino della manifestazione sarà il noto attore e conduttore televisivo Beppe Convertini che per il secondo anno consecutivo, ritorna nella città dei Trulli su richiesta di Nunzia Coperino, presidente di Mercurio e organizzatrice della manifestazione.

Ma la serata offrirà anche spunti di riflessione, coniugando solidarietà e intrattenimento. A cominciare dalla proiezione di un documentario sui bambini soldato, realizzato dal giornalista Rai, Giuseppe Carrisi, che ha toccato con mano l'orrore di questa guerra civile che vede in prima fila guerriglieri minorenni reclutati con la forza. L'iniziativa, in linea con gli appelli lanciati dall'Unicef e Amnesty International, s'inserisce nel progetto benefico "I bambini sono bambini anche in Uganda" che punta a raccogliere fondi, durante la serata, per la costruzione di un centro di assistenza sanitaria e psicologica nonché di alcuni pozzi d'acqua che possano garantirne il sostentamento.
Sono anni che il paese combatte una guerra civile e le statistiche parlano di circa 30mila piccoli rapiti dall'inizio del conflitto. Trasformati in soldati, vengono obbligati a commettere qualsiasi tipo di atrocità, persino violenze nei confronti dei propri familiari. Alcuni sono militari a tutti gli effetti, imparano l'uso delle armi per aver salva la vita; altri sono usati come portatori di munizioni, correndo rischi evidenti. Le bambine sono invece assegnate come "spose-schiave" ai comandanti dei ribelli e sottoposte a continui soprusi. Una struttura di recupero risulta indispensabile considerando i traumi subiti sul fronte. Malattie fisiche, denutrizione, infezioni respiratorie e cutanee si aggiungono alle ferite psicologiche per aver commesso, sotto minaccia, omicidi o l'esserne stati magari testimoni. Da qui la necessità di una sede in cui possano essere aiutati da personale competente, in grado di favorirne l'inserimento nella società d'origine.

Location del festival, l'anfiteatro di Alberobello. Inizio alle 20.30, ingresso gratuito.

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