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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:32

Carpino folk festival: dal 31 luglio al via

Il programma prevede quest'anno un mix di jazz e folk: un occhio all'ortodossia delle tradizioni ed un altro ai grandi nomi dello show business del settore
FOGGIA - Dal 31 luglio al 6 agosto Carpino ospiterà decine di artisti che riempiranno di suoni il suo centro storico, secondo la formula consolidata nel tempo di una città totalmente immersa nella musica e nelle tradizioni.
Il programma prevede, nelle intenzioni dell'Associazione Culturale Carpino Folk Festival e del direttore artistico, Luciano Castelluccia, un mix di jazz e folk: un occhio all' ortodossia delle tradizioni, che il festival non intende, nel presente e nel futuro, sottodimensionare, ed un altro ai grandi nomi dello show business del settore, secondo una formula battezzata nel 1996 (l'anno della prima edizione) e poi successivamente confermata.

La formula è quella di incrociare, e magari sovrapporre, stati d'animo e dimensioni musicali e ambientali diverse.
I giorni dal 31 luglio al 3 agosto la sezione didattica: qui va in scena «Suoni di passi», sotto la direzione artistica di Pino Gala si potrà scegliere tra ben tre corsi (due di musica e uno di ballo). Il tema portante in questa edizione è la chitarra battente, un solo strumento a cinque corde che fra il XVIII e il XIX secolo influenzò le tecniche canore e coreutiche, concorrendo a produrre particolari stili musicali e di ballo.

L'1 Agosto Carpino letteraria, cinematografica e fotografica, le altre arti dello spettacolo convergono al festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.
Il pomeriggio e la notte del 2 Agosto sarà «La notte di chi ruba donne», la notte dei sonetti fatti a serenate. Si partirà con il convegno dal tema Carpino: «Terra di Esplorazione, Espropriazione e Riappropriazione della propria identità Culturale» per poi proseguire con i concerti della tradizione. Si toccherà il culmine con l'esibizione di Antonio Piccininno e Antonio Maccarone e dei giovani cantori di Carpino che metteranno in mostra tutta la loro volontà e quella di un'intera comunità sociale di affermare la propria identità, le diverse espressioni dei saperi e le pratiche tradizionali ormai consapevoli della ricchezza del proprio patrimonio rappresentativo.

Dal 3 Agosto parte la sezione dei concerti: è il festival dei giovani e delle famiglie, con la musica più popolare e di più immediato appeal. Il festival, che negli ultimi anni più di altri ha saputo stimolare la gente a riappropriarsi della propria identità e a riconoscere le proprie radici in una cultura quasi scomparsa, ma certamente degna di essere rivalutata, alternerà molte presenze di prestigio del panorama musicale nazionale e internazionale. Un festival per ascoltatori attenti e motivati, ma che non respinge nessuno, nemmeno chi vuole trascorrere una serena vacanza in Puglia con la Tarantella del Gargano come colonna sonora. Non solo un palco ed una platea, ma anche un luogo di ritrovo e di estasi che inebria pubblico ed interpreti, riempiendoli d'amore e di follia. Melodie e testi che suscitano emozioni di una formidabile intensità che ritracciano una dopo l'altra le fasi dell'idillio amoroso quando non raccontano il lavoro quotidiano nei campi.

La lista degli artisti del Carpino Folk Festival 2006 comincia con Lucilla Galeazzi. La voce drammatica e possente dell'indiscussa protagonista della canzone folk italiana illuminerà di luce intensa il viaggio nella tradizione popolare che diventa anche motivo di reinterpretazione «colta». Nel suo percorso Lucilla Galeazzi rileggerà canzoni tradizionali italiane accanto all'esecuzione di brani originali, scritti con i suoi partner francesi, mantenendo quel raro equilibrio tra memoria e sperimentazione.
Si continua con Gianluigi Trovesi e la sua musica fatta di tante musiche, dichiaratamente saccheggiate e spesso irriverentemente tradite e deformate in grande equilibrio tra colto e popolare. Una musica di qualità dominata dall'enorme talento di questo grande improvvisatore e fiatista. Trovesi sarà accompagnato da Gianni Coscia per dare luogo a due favolosi affabulatori di fiabe, suoni, fiati, tasti ed atmosfere.

Quindi, Andrea Parodi, l'ex leader di Sole Nero, Coro degli Angeli e Tazenda, attuale voce e forza importante della musica etnica italiana, proteso in questi anni verso la ricerca e la sperimentazione attraverso lo strumento della collaborazione tra le diverse culture del mondo e della lingua sarda. Dalle trascorse esperienze etno-rock ha voltato pagina per dedicarsi alla musica mediterranea. Canzoni in lingua sarda, le più belle melodie popolari della Sardegna e del Mediterraneo, rielaborate da lui con nuovi ed originali arrangiamenti, a partire dal progetto speciale ed interamente acustico «Abacada», che lo ha portato ad arricchirsi di esperienze in ambito jazz e world-music, fino al live «Armentos» (greggi), la sua ultima produzione artistica dalle sonorità sarde e jazz che evoca le migrazioni, avvenuta insieme al newyorkese Al Di Meola. Non poteva mancare una serata in omaggio alla musica partenopea, in Piazza del Popolo, sarà di scena il «Rhythm and blues» all'italiana, con le sue forti tinte tra il jazz e il rock, di James Senese. Musicista sassofonista, compositore e cantante, e quello che gli americani comunemente definiscono «Brother in soul», cioè «fratello nell'anima».

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